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Le corse di Mike4296 - GIRO D'ITALIA 2017

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Le corse di Mike4296 - GIRO D'ITALIA 2017

Post by mike4296 » 19/03/2016, 18:29

Come da titolo, in questo topic posterò le corse tracciate rigorosamente con il miglior editor in circolazione |corbell
Last edited by mike4296 on 30/10/2016, 23:20, edited 1 time in total.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 19/03/2016, 18:53

Voglio cominciare da un GT tracciato ormai un anno e mezzo fa, la mia prima creazione fantasy soddisfacente: il Tour of Japan.

Link del tour: maps/tours/view/60

1a TAPPA: SAPPORO TTT
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Una cronosquadre di 25 km per inaugurare la corsa nipponica.
Last edited by mike4296 on 19/03/2016, 19:26, edited 1 time in total.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 19/03/2016, 19:19

2a TAPPA: MURORAN - HAKODATE, 190.5 km
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Qualche GPM a inizio frazione, tanta pianura costeggiando il golfo di Uchiura ed alcuni saliscendi nel finale, che non dovrebbero precludere un arrivo in volata.
GPM: Toyoura (4° Categoria, 136 m, 2.2 Km al 5.1%, Km 48.1), Rebun (4° Categoria, 119 m, 3.1 Km al 3.6%, Km 55.3), Toyouracho Forest Park (4° Categoria, 227 m, 3.7 Km al 5.6%, Km 61.5).

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Il porto di Muroran col ponte attraversato a inizio frazione..
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...Visione notturna di hakodate...
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...e il suo peculiare giardino.

3a TAPPA: AOMORI - NINOHE, 174 km
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Dopo una tappa con una parte centrale un po' movimentata il primo arrivo in salita del Tour of Japan, in quel di Ninohe.
GPM: Takinosawa (3° Categoria, 697 m, 3.7 Km al 6.2%, Km 66.5), Kankodai (577 m, 3.3 Km al 5.1%, Km 87.0), Mount Takayama Road (3° Categoria, 672 m, 4.6 Km al 5.6%, Km 95.8), Ninohe (4° Categoria, 239 m, 4.1 Km al 3.4%, Arrivo).

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Skyline della città di partenza, Aomori.
Last edited by mike4296 on 19/03/2016, 20:38, edited 1 time in total.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by Pigna » 19/03/2016, 19:41

Finalmente qualcuno che come me traccia guardando anche cosa attraversa la strada e non solo quanto è pendente clap

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Re: Le corse di Mike4296

Post by Paganini » 19/03/2016, 20:30

Il Giappone è proprio un bel posto per tracciare, sia a livello di panorami che tecnico. Tempo fa avevo fatto un minitour del Chugoku in cinque tappe, che posterò appena ho il tempo di risistemarlo.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 19/03/2016, 20:30

Pigna wrote:Finalmente qualcuno che come me traccia guardando anche cosa attraversa la strada e non solo quanto è pendente clap
E' proprio questo il bello: scoprire nuovi posti attraverso le tracciature zizo

Proseguiamo con la 4a tappa, NINOHE - MORIOKA, 185.5 km
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Ancora una leggera frazione collinare, con le difficoltà poste nella seconda pare di gara.

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Il lago Nanbukatafuji, attraversato al km 106 di corsa, riflette i 2000 metri del Mount iwate.
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La città d'arrivo di Morioka con un ponte sul fiume Kitakami.


5a TAPPA: MORIOKA - YURIHONJO, 231 km
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Lunghissima frazione dall'entroterra alla costa ovest, attenzione al vento e alla breve salita posta attorno ai -10 che potrebbero sparigliare le carte in tavola.
GPM: Mt. Ohira (3° Categoria, 574 m, 9.5 Km al 3.5%, Km 34.1), Tozawa (4° Categoria, 517 m, 5.6 Km al 3.6%, Km 81.6), Yonaizawa (4° Categoria, 154 m, 1.6 Km al 5.6%, Km 124.4), Yunosawa (133 m, 3.1 Km al 4.0%, Km 222.4).

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La statua del personaggio mitologico Tatsuko e il lago Tazawa, il più profondo del Giappone, costeggiato a inizio tappa.
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...Il centro culturale di Yurihonjo.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 20/03/2016, 18:46

6a TAPPA: YOKOTE - KURIHARA, 181.5 km
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Arrivo in volata apparentemente scontato, ma dallo sprint di Tome la tortuosissima strada piena di saliscendi favorisce lo spunto di qualche finisseur.
GPM: Sukawa (2° Categoria, 1076 m, 18.7 Km al 4.1%, Km 58.9).

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Il castello di Yokote...
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...le gole di Geibikei, vicino a Ichinoseki.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 23/03/2016, 18:40

Con la stessa rapidità del miglior Cunego, chiudiamo la prima settimana di gara con 7a, 8a e 9a tappa.

7a TAPPA: KURIHARA - YAMAGATA/ZAO ONSEN, 199 km
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Probabilmente la prima vera tappa impegnativa, presenta alcune lunghe salite che tuttavia non presentano pendenze impossibili.
GPM: Kannariyama (2° Categoria, 446 m, 5.6 Km al 6.2%, Km 127.1), Miyagizao (4° Categoria, 390 m, 2.8 Km al 5.0%, Km 139.8), Sekizawa Pass (2° Categoria, 903 m, 10.9 Km al 4.8%, Km 167.6), Hachimori (3° Categoria, 497 m, 5.0 Km al 5.5%, Km 187.0), Zaoonsen (2° Categoria, 872 m, 4.2 Km al 5.9%, Arrivo).

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I celebri "Juhyo", i "mostri di ghiaccio" di Zao Onsen, formazioni nevose sugli alberi tipiche della stazione sciistica nipponica.


8a TAPPA: KAMINOYAMA - TAKAHARA, 46 km
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Cronometro che presenta una prima parte caratterizzata da due salite di media difficoltà, poi la strada spiana lasciando spazio a un lungo impercettibile falsopiano.

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Il castello di Kaminoyama


9a TAPPA: SHIBATA - MOUNT AZUMA KOFUJI
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La prima tappa di montagna si deciderà presumibilmente sull'eterna salita finale, l' "Etna del Sol Levante", ma le altre due ascese precedenti, di 1a e 2a categoria, non sono da sottovalutare.
GPM: Fukutori (4° Categoria, 318 m, 7.1 Km al 3.4%, Km 51.3), Okugawa (3° Categoria, 532 m, 6.9 Km al 4.8%, Km 70.2), Urabandai (1° Categoria, 1194 m, 13.2 Km al 5.9%, Km 122.9), Yokomuki Pass (2° Categoria, 1236 m, 11.4 Km al 4.9%, Km 159.1), Mount Azuma Kofuji (Hors Catégorie, 1576 m, 21.5 Km al 6.5%, Arrivo).

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La cima del monte e il cratere del vulcano.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by Sagan99 » 24/03/2016, 9:25

belle le 2 tappe di montagna..anche soprattutto per la distribuzione, mettere la crono dopo le 2 di montagna avrebbe reso nulli attacchi vari...
"A volte dorme di più lo sveglio che il dormiente"

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Re: Le corse di Mike4296

Post by Pigna » 26/03/2016, 22:59

Ottima prima settimana, vediamo il resto zizo

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 27/03/2016, 19:38

Continuiamo con la seconda settimana:

10a TAPPA: YOKKAICHI - MOUNT IKOMA
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La seconda settimana si apre con una frazione di media montagna, con una parte centrale di gara molto nervosa nella quale sarà difficile controllare la corsa e un finale caratterizzato dalla scalata del Mount Ikoma. La pendenza media di quest'ultima e falsata da un breve tratto di falsopiano che divide l'ascesa in due parti, entrambe dalle non facili pendenze.
GPM: Kiryu (2° Categoria, 583 m, 12.1 Km al 4.3%, Km 73.1), Katsuhara (2° Categoria, 448 m, 4.0 Km al 6.7%, Km 105.1), Konoyama (3° Categoria, 481 m, 5.4 Km al 4.3%, Km 118.9), Fushiogami (4° Categoria, 465 m, 1.4 Km al 6.0%, Km 122.9), Minamitawaracho (4° Categoria, 565 m, 6.1 Km al 3.3%, Km 132.4), Minamiyamatedai (3° Categoria, 257 m, 3.3 Km al 5.7%, Km 157.1), Shijonawate (4° Categoria, 254 m, 1.7 Km al 6.4%, Km 173.8), Minamino (3° Categoria, 289 m, 4.6 Km al 5.6%, Km 186.2), Mount Ikoma (2° Categoria, 628 m, 7.5 Km al 6.3%, Arrivo).

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Il tempio buddhista Hozan-Ji, situato sulla vetta del monte Ikoma...
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...e la vista notturna dal monte Ikoma della sottostante Osaka.

11a TAPPA: KOBE - TOKUSHIMA
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Il duro GPM di Hiroishi e il seguente strappo di Bizan Hill potranno far evitare un arrivo in volata altrimenti scontato.
GPM: Hiroishi (2° Categoria, 416 m, 5.2 Km al 7.6%, Km 137.6), Bizan Hill (4° Categoria, 130 m, 2.1 Km al 5.7%, Km 169.9).

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L'area portuale di Kobe...
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...il ponte di Akashi-Kaikyo, attraversato a inizio tappa. Inaugurato nel 1998, è il ponte sospeso con la più grande campata centrale del mondo...
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...la città d'arrivo di Tokushima vista dal monte Bizan.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 29/03/2016, 19:23

12a TAPPA: SAIJO - HIROSHIMA
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Tappa sulla carta tranquilla, che nel primo terzo di corsa attraversa numerosi isolotti per mezzo di ponti e strade all'avanguardia. L'unico GPM di giornata è un facile 4a categoria, con tutta probabilità sarà dunque il corridore più esplosivo ad aggiudicarsi la vittoria in quel di Hiroshima.
GPM: Ishidatemyo (4° Categoria, 264 m, 8.9 Km al 2.5%, Km 155.1).

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Il Memoriale della Pace di Hiroshima, uno dei pochi edifici ad aver resistito alla bomba atomica...
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...ed il castello della città d'arrivo.


13a TAPPA: SANYYO-ONODA - KURUME
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La frazione più lunga del Tour of Japan presenta un percorso molto movimentato, con ben 9 GPM e 4200 metri di dislivello.
GPM: Kavachi (4° Categoria, 328 m, 9.7 Km al 2.8%, Km 65.4), Izumigouchi (2° Categoria, 526 m, 8.2 Km al 5.5%, Km 122.0), Mount Takatori (1° Categoria, 766 m, 11.7 Km al 6.3%, Km 160.9), Hachiryu (2° Categoria, 314 m, 2.8 Km al 9.3%, Km 176.4), Minokogen (3° Categoria, 542 m, 6.5 Km al 5.0%, Km 184.0), Rokuri (2° Categoria, 510 m, 4.4 Km al 5.9%, Km 195.5), GPM7 (3° Categoria, 399 m, 3.7 Km al 5.9%, Km 207.3), Joyomachi (4° Categoria, 178 m, 1.1 Km al 8.5%, Km 215.7), Oyamazumi (2° Categoria, 385 m, 5.5 Km al 5.4%, Km 224.8).

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Il tempio Narita-san di Kurume con la possente statua di Jibo Kannon, la 16a più alta del mondo e la 5a più alta del Giappone(ben 62 metri).

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Re: Le corse di Mike4296

Post by Sagan99 » 30/03/2016, 17:59

Gran tappa l'ultima...
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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 30/05/2016, 22:41

Dopo una luuunga pausa, rieccomi qua con una piccola preview del Giro d'Italia del contest :beer:

P.S.; La presentazione del giro del sol levante rimane comunque in cantiere

Ecco dunque l'altimetria generale del Giro:
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Re: Le corse di Mike4296

Post by Lory94ITA » 30/05/2016, 23:57

Qualcosa mi dice che la 11a finisce in Liguria :asd:

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 30/10/2016, 23:06

Penso che la maggior parte degli appassionati di ciclismo sia rimasta delusa dal percorso del prossimo Giro d'Italia – o almeno io lo sono sicuramente stato. Ma andando oltre le varie critiche, ho quindi cercato di tracciare un percorso più accattivante (almeno secondo i miei gusti), mantenendo le sedi di partenza e arrivo (con una sola eccezione, nella quale sono comunque arrivando in zona comunale).
Devo dire che in alcuni casi ho capito che le scelte fatte da RCS sono state probabilmente per lo più forzate, in altri è invece stato davvero semplice tirar fuori qualcosa di meglio.

Bando alle ciance, passiamo alle tappe:

1 TAPPA: ALGHERO-OLBIA
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Non cambia la tipologia della prima, cambia invece lo svolgimento. Prima di tutto la partenza, spostata nella ben più scenografica Capo Caccia (chi non l'avesse mai sentita si vada a vedere un po' di foto su google, ne vale la pena); dopo Castelsardo il Giro originale prosegue lungo la costa, il mio percorso passa invece per l'entroterra con una lunga salita. Dove il Giro lascia la costa per passare dalla salita di San Pantaleo il mio percorso la riprende, seguendola coi suoi numerosi saliscendi fino all'arrivo di Olbia. Probabilmente una volata leggermente più scontata ma non esente da insidie.

2 TAPPA: OLBIA-TORTOLI'
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Qua il difficile stava nel trovare un mondo per rendere la tappa più dura – il percorso originale porterà verosimilmente a una volata nemmeno troppo ristretta, proponendo così due volate i primi 2 giorni di gara, proseguendo con quella di Cagliari del giorno dopo ed avendo dunque nell'Etna la prima vera difficoltà...
Ma rimaniamo sulla seconda tappa. Passaggio forzato per il Passo Genna Silana, qualcosa di semplicissimo che verosimilmente non causerà alcuna selezione significativa (nonostante una variante per arrivare a Dorgali). Ecco dunque una deviazione per scendere da un versante diverso e risalire verso Baunei con un 2a categoria piuttosto duro. Discesa e arrivo che ricalcano la traccia originale.

3 TAPPA: OLBIA-CAGLIARI
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Quella che nella realtà è la 3a volata consecutiva presenta nel mio Giro un percorso atipico, in gran parte pianeggiante, con qualche strappetto qua e là e l'incognita vento a rendere il tutto più insidioso, fino ad un finale con due brevissime ascese nel capoluogo sardo. Arrivo alla Degenkolb, alla Matthews, per velocisti che tengono le pendenze, ma adatto anche a scattisti come Gilbert o al colpo di mano di qualche finisseur.

4 TAPPA: CEFALU' – ETNA/RIFUGIO SAPIENZA
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Primo tasto dolente del Giro 2017: salitone ammazza-classifica come prima difficoltà della corsa, già alla 4a tappa.
Dopo la prima parte di gara forzata ho cercato di alleggerirla un po', dividendo la salita finale in due parti entrambe discretamente pedalabili, e salendo dal versante ovest, quello più morbido.

5 TAPPA: PEDARA-MESSINA
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Nulla di diverso, semplicemente accorciata visto il difficoltoso trasferimento in Calabria (uno dei tanti…).

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 30/10/2016, 23:07

6 TAPPA: REGGIO CALABRIA-TERME LUIGIANE
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Secondo tasto dolente del Giro 2017: nessuna tappa di collina degna di un GT. Solo qualche strappetto nel finale in quella di Peschici, troppo poco; eppure di terreno ce ne sarebbe stato. Ecco dunque che quello che sarebbe l'ennesimo arrivo in volata – seppur ristretta, può diventare un'insidiosissima tappa di collina.

7 TAPPA: CASTROVILLARI-ALBEROBELLO
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Percorsi diversi eppure tanto simili: la salita è la stessa, Bosco delle Pianelle, che se a 20 km dal traguardo e se presa forte può mettere nei guai qualche ruota veloce, a maggior ragione se la salita è seguita da saliscendi su stradine secondarie. Se invece è seguita da km e km di pianura, allungando la tappa di 40 km, diventa buona solamente per la classifica di miglior scalatore. Probabile che ci sia stato un accordo tra RCS e la regione per passare dalle varie città, altrimenti non si spiega questa deviazione che rende la tappa l'ennesima volata di gruppo.

8 TAPPA: MOLFETTA-PESCHICI
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Identica fino a Monte Sant'Angelo, da lì si scende invece dalla parte di costa che offre più spunti altimetrici: non verso Vieste, come fa il Giro, ma verso Rodi Garganico. Così invece di tanta strada costiera e strappi solo negli ultimi 15 km di gara, che incentivano il gruppo a prendere Monte Sant'Angelo con un'andatura cicloturistica, da metà corsa in poi c'è terreno fertile per un'imboscata.

9 TAPPA: MONTENERO DI BISACCIA-BLOCKHAUS (che poi in realtà arrivano alla Maielletta, ma vabbè)
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La salitona secca a fine prima settimana ci sta. Ho cambiato il versante, invece di Roccamorice si sale dall'ugualmente duro drittone di Lettomanoppello.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 30/10/2016, 23:08

10 TAPPA: FOLIGNO-MONTEFALCO
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Un Giro con l'Etna alla 4a tappa ha bisogno di tanta crono per risultare equilibrato; non che sia un difetto non esserlo, ma per me un'80ina di km contro il tempo ci vogliono.
Lunghezza aumentata a quasi 50 km, mantenuta l'altimetria ondulata ma soprattutto inseriti dei settori di sterrato che aggiungono alla cronometro quel pizzico di peculiarità che la rende maggiormente appetibile anche al pubblico da casa.

11 TAPPA: FIRENZE/PONTE A EMA-BAGNO DI ROMAGNA
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La tappa per me con più potenziale mal sfruttato. Il passaggio dal Monte Fumaiolo, che dà vita al Tevere, va oltre il mero fatto ciclistico, ma altimetricamente è una frazione che parte fortissimo con Consuma e Calla ma una volta arrivata in territorio emiliano si spegne, con tanti, troppi chilometri di pianura/falsopiano. Un invito a nozze per la fuga e per il greggismo del gruppo.
Percorso dunque che cambia nella sua totalità, rimanendo per la sua quasi totale interezza in territorio Toscano. Croce ai Mori, Camaldoli, Prato alla Penna (alias Passo Fangacci, con uno sterrato in falsopiano-discesa in eccellenti condizioni) e Mandrioli in rapida sequenza prima della picchiata verso Bagno di Romagna.

12 TAPPA: FORLI' – REGGIO EMILIA
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Nulla di specifico da segnalare, una volata scontata qualche volta ci sta. Magari meglio se senza tirarla per le lunghe sforando (e di parecchio) i 200 km.

13 TAPPA: REGGIO EMILIA-TORTONA
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Una volata scontata ci sta, due di fila molto meno; soprattutto se arrivi in una zona fertile di salite, come i colli Tortonesi.
Tappa resa molto meno scontata da diversi GPM nella fase centrale e il breve strappo del Parco del Castello ormai in prossimità dell'arrivo. Adatta a una fuga, col gruppo che si vorrà prendere un giorno di riposo prima del terzo weekend di corsa.

14 TAPPA: CASTELLANIA-OROPA
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Altro tasto dolente del Giro: troppi arrivi su salita secca. E quello di Oropa sarebbe l'unico traguardo di alta montagna della seconda settimana, una salita che di per sé fa fatica ad essere considerata un 1a categoria...
Con Valico di Bielmonte (già nell percorso della Corsa Rosa qualche anno fa) e soprattutto Galleria Rosazza la situazione si complica, e non di poco. Effetto collaterale di questa deviazione è il chilometraggio che si allunga oltre i 200.

15 TAPPA: VALDENGO-BERGAMO
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Al Giro di Lombardia si è visto un bello spettacolo su Miragolo San Salvatore, Selvino e Bergamo Alta con Chaves, Bardet, Rosa &co. a darsele di santa ragione, ma erano preceduti da altre dure salite e, soprattutto, nel contesto di una corsa di un giorno.
Ora, va bene celebrare la Classica delle Foglie Morte, ma da un punto di vista strettamente altimetrico è un'accoppiata che in una tappa di un GT non offre molti spunti.
Percorso che quindi cambia ma rimane sulle salite classiche del bergamasco: Roncola Alta e l'onnipresente Bergamo Alta intramezzate dall'inedita Maresana, una sorta di Muro di Sormano, breve e micidiale, l'ideale per provare qualcosa.

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Re: Le corse di Mike4296

Post by mike4296 » 30/10/2016, 23:09

16 TAPPA: ROVETTA-BORMIO
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Qua c'è poco da cambiare, a parte la celeberrima “Recta Contador” invece del versante standard del Mortirolo.

17 TAPPA: TIRANO-CANAZEI
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E qua arriva il grosso punto interrogativo di questo Giro, una tappa che a prima vista non avrebbe senso di esistere.
Una volata a Canazei, cuore delle Dolomiti, è qualcosa di insipiegabile, oppure una forzatura dovuta alla disposizione delle altre tappe. Tappone a Bormio alla 16, tappone a Ortisei il 18, Piancavallo il 19 e Asiago il 20: una cinquina di frazioni di montagna non s'è mai vista e mi auguro che mai si veda; perciò un arrivo pianeggiante a Canazei, seppur orrendo e forzatissimo, era l'unica soluzione.
Detto questo, evitando di tracciare un piattone a Canazei, ho deciso di spostare il traguardo della 19 da Piancavallo alla sottostante Aviano. Soluzione che comunque non soddisfa: si creano due tappe da quasi 6000 metri di dislivello, da più di 200 chilometri e pure abbastanza simili per tipologia in due giorni consecutivi (Bormio e Canazei). Si potrebbe rimediare parzialmente con un giorno di riposo dopo Bormio, ma in ogni caso bisogna trovare un compromesso.

Per ciò che riguarda questa tappa, dopo la partenza forzata con Aprica e Tonale e la discesa attraverso Val di Sole e Val di Non, invece di risalire verso la val di Cembra si passa da Egna e il San Lugano. Seguono Passo di Pampeago e Costalunga prima degli ultimi km verso Canazei – anche in questo caso scelte parzialmente forzate.


18 TAPPA: MOENA-ORTISEI
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Altra frazione originale di per sé ottima, col trio Pordoi-Valparola-Gardena. Tuttavia ho cercato di modificarla inserendo il Fedaia, salita regina delle dolomiti per durezza. Viene seguito dal Sella, salita più alta delle 4 sorelle del Sellaronda; poi lunghissima discesa verso Ortisei dove invece di passare per il Passo di Pinei si gira dalla parte opposta, salendo per 3 duri km. Ancora discesa verso Ponte Gardena dove allora si prenderà il Passo di Pinei, che terminerà a pochi km da Ortisei.

Una seconda versione prevede l'Alpe di Siusi dall'inedito versante nord-est al posto di San Pietro, ma lunghezza e difficoltà non mi soddisfano pienamente.


19 TAPPA: SAN CANDIDO-AVIANO
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Completamente rivoluzionata per i motivi scritti sopra, diventa una frazione di trasferimento, ultima occasione per i velocisti.

20 TAPPA: PORDENONE-ASIAGO
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Diversi cambiamenti: Monte Grappa preso dall'ostico versante nord e salita di Foza rimpiazzata dal più duro Monte Cogolin, sempre con i 15 anestetizzanti km di pianura prima di Asiago. Non il modo migliore di concludere un Giro d'Italia, ma vabbè.

21 TAPPA: MONZA/AUTODROMO NAZIONALE-MILANO/PIAZZA DUOMO
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Chilometraggio allungato a 30 km, per il resto nessun cambio sostanziale.

Link al percorso completo: maps/tours/view/4091

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Paganini
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Re: Le corse di Mike4296 - GIRO D'ITALIA 2017

Post by Paganini » 31/10/2016, 19:40

Su alcune concordo, su altre (come le sarde) un po' di meno. Bellissima la tappa di Canazei. Bella pure quella di Ortisei, anche se io avrei fatto la classica Fedaia+Sella (con Falzarego-Giau o, più difficile, viceversa)
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