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I girini di Paganini

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I girini di Paganini

Post by Paganini » 15/03/2016, 22:36

Anch'io creo il mio angolino personale per ospitare i miei giri-pseudoclassiche.

INDICE
Last edited by Paganini on 13/06/2016, 10:23, edited 7 times in total.

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 24/03/2016, 16:34

Dopo i panorami sconfinati della seconda tappa e gli sterrati della terza, il Giro si avvia alla sua fase conclusiva con le ultime due tappe, caratterizzate dalle ripidissime strade così frequenti nella Nuova Zelanda del sud, molto simili a quelle incontrate nelle tappe inglesi del Tour 2014.

QUINTA TAPPA
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La più facile del dittico inizia con 85 km piattissimi che fungono da veloce trasferimento verso Oamaru, luogo d'arrivo e fulcro dei principali spunti tecnici della tappa. Il circuito di circa 12 km, da ripetere cinque volte, è ricco di curve e saliscendi. Il più marcato di questi è quello di Ashburn Street
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che arriva a punte abbondantemente sopra il 20%, rappresentando così un ideale trampolino di lancio per il successo parziale.
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non è raro trovare scene del genere nella bianchissima Oamaru
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Moeraki Boulders, particolari formazioni rocciose che abitano il litorale tra Oamaru e Moeraki

SESTA E ULTIMATAPPA
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Ultima tappa lungi dall'essere una passerella, presentando ben pochi punti di respiro negli ultimi 70 chilometri. Le pedalabili ascese del Puketraki e della Leith Valley serviranno, se non a scremare, a mettere in fila il gruppo per il finale (ancora in circuito) che si snoderà subito dopo la discesa dalla seconda asperità di giornata. Circuito che si presenta duro proprio per la topografia di Dunedin, ricca di strade rettilinee che si inerpicano sui numerosi avvallamenti tipici della città senza bisogno di tornanti. Una scelta senza dubbio economica, ma che crea una rete di strade dalle pendenze veramente notevoli. Le due principali salite sono quelle di Drivers' Rd. e di Bellevue Street, lunghe intorno al paio di chilometri ed estremamente irregolari nelle pendenze. Una tappa ricca di insidie e che può dire ancora molto in ottica classifica generale.
P.S.: aiutatemi a rendere più equilibrato il percorso: troppo sterrato nella terza tappa? Servono ulteriori giri nelle ultime due tappe coi muri?
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Re: I girini di Paganini

Post by lucatb99 » 25/03/2016, 11:01

Forse manca una tappa di alta montagna, ma non so dove la potresti fare

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 25/03/2016, 13:01

lucatb99 wrote:Forse manca una tappa di alta montagna, ma non so dove la potresti fare
La tentazione era quella di indurire la tappa nella penisola di Banks, un posto che trabocca di salite estremamente dure, ma poi ho preferito evitare per non avere una tappa molto più decisiva delle altre. Addirittura l'ho alleggerita rispetto alla stesura originale, che prevedeva una salita in sterrato dopo Akaloa (3.31 Km al 10.9%).
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Comunque proverò a fare un altro Tour, questa volta focalizzato sull'isola nord, inserendo anche dell'alta montagna.

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 26/03/2016, 16:26

MILANO-SANREMO
Propongo una variante della Classicissima al contempo tradizionale ed iconoclasta: tradizionale perché presenta le principali difficoltà tuttora simbolo della corsa (Poggio, Cipressa, Capi, Turchino), iconoclasta perché introduce sostanziali modifiche proprio alla Cipressa ed al Turchino, rendendo la corsa assai più dura ma ugualmente carica del senso di incertezza che la caratterizza.

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La corsa parte da Milano ma ha il suo km.0 ad Assago con il solito percorso (Pavia, Voghera, Tortona) per poi, a Novi Ligure, imboccare la strada che porta, tra saliscendi e curve, brevi tratti al 10% e passaggi ben più dolci, alle Capanne di Marcarolo, nuovo punto più alto della corsa con i suoi 766 metri. È però sempre il Turchino ad avere l'onore di portare il gruppo in Riviera con la sua ormai celebre picchiata. Il passaggio costiero è reso più piccante dalla presenza del già collaudato Altopiano delle Manie e della Colla Michieri in sostituzione del primo Capo. Ma la novità principale è quella che riguarda -sacrilegio!- la Cipressa: non si sale dal classico passaggio a San Lorenzo, ma da Piani Ciapin, versante ottimamente asfaltato di solo un chilometro, ma al 15%! Sarà sicuramente un punto di enorme bagarre, soprattutto per chi vuol rendere dura la corsa: i 20 chilometri successivi sono quelli canonici, con discesa dalla Cipressa, Aurelia, Poggio ed arrivo a Sanremo in Lungomare Calvino.
GPM: Capanne di Marcarolo (766 m, 4.0 Km al 6.5%, Km 127.7), Passo del Turchino (557 m, 2.5 Km al 5.8%, Km 147.3), Altopiano delle Manie (306 m, 4.3 Km al 7.1%, Km 206.9), Colla Micheri (163 m, 1.4 Km al 9.6%, Km 248.3), Capo Cervo (57 m, 1.0 Km al 3.2%, Km 254.4), Capo Berta (123 m, 1.8 Km al 6.6%, Km 262.8), Cipressa (231 m, 1.4 Km al 14.8%, Km 277.9), Poggio (153 m, 3.6 Km al 3.6%, Km 294.1).
Link alla traccia (non proprio precisissima, per il fatto dei 300 km): maps/viewtrack/49779

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 26/03/2016, 23:03

lucatb99 wrote:Forse manca una tappa di alta montagna, ma non so dove la potresti fare
Secondo me la corsa è bella ed equilibrata così, non tutti i piccoli giri devono avere una tappa di alta montagna, che in questo caso probabilmente ammazzerebbe la corsa.

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Re: I girini di Paganini

Post by italyswiss » 27/03/2016, 9:52

Bellissimo lo stile dell'altimetria della Milano SanRemo :)

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 27/03/2016, 11:51

italyswiss wrote:Bellissimo lo stile dell'altimetria della Milano SanRemo :)
Ho cercato di ispirarmi ai vecchi profili del Giro d'Italia :)

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 27/03/2016, 11:56

Paganini wrote:
italyswiss wrote:Bellissimo lo stile dell'altimetria della Milano SanRemo :)
Ho cercato di ispirarmi ai vecchi profili del Giro d'Italia :)

Intanto noi abbiamo occhi ovunque sisi

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 27/03/2016, 14:06

Pigna wrote:
Paganini wrote:
italyswiss wrote:Bellissimo lo stile dell'altimetria della Milano SanRemo :)
Ho cercato di ispirarmi ai vecchi profili del Giro d'Italia :)

Intanto noi abbiamo occhi ovunque sisi
In che senso? |giur
Comunque non ho usato nulla della concorrenza, ho solo giocato un po' con Illustrator con il profilo

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 27/03/2016, 17:01

Paganini wrote:
Pigna wrote:
Paganini wrote: Ho cercato di ispirarmi ai vecchi profili del Giro d'Italia :)

Intanto noi abbiamo occhi ovunque sisi
In che senso? |giur
Comunque non ho usato nulla della concorrenza, ho solo giocato un po' con Illustrator con il profilo
Nel senso che magari lo usiamo per ispirarci per un secondo tema retrò.

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Re: I girini di Paganini

Post by Sagan99 » 28/03/2016, 16:37

Bella la Sanremo...forse hai centrato il punto su come fare le varianti della Sanremo...ovvero inutile aggiungere o togliere salite...ma scegliere diversi versanti...le salita della riviera ligure hanno tantissime vie che portano in cima...e cercare un via con una percentuale di pendenza maggiore può essere la chiave senza stravolgere la corsa nei punti chiave(e storici)

Bravo! |rules
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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 29/03/2016, 14:47

Sfrutto di nuovo l'atmosfera vintage per creare una classica vecchio stampo: la
ROMA - L'AQUILA
Un simil-Lombardia reso massacrante dalla grande lunghezza (287 km) e dal profilo altimetrico senza requie -oltre 6000 metri di dislivello positivo-, piuttosto che dalla presenza di terribili salite.
Link alla traccia: maps/viewtrack/48569
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Partendo dalla variegata cornice di Piazza Venezia, la corsa lascia Roma passando per Via del Corso e Via del Babuino, tra le cornici più eleganti della Capitale. Usciti dall'Urbe e dirigendosi verso Tivoli si incontra la prima non difficile asperità, quella del San Polo. Salita che, insieme a quella del Montorio, entrambi di circa 7 km al 5%, e alla successiva di Ornaro, può contribuire alla nascita delle prima fuga di giornata.
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San Polo dei Cavalieri, la prima salita di giornata
Dopo la breve discesa verso Rieti inizia la salita più lunga e dura di giornata: il Monte Terminillo, scalato nella sua interezza fino alla Sella di Leonessa (punto più alto della gara con i suoi 1895 metri), 21 km al 6,5% circa.
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Lago Lungo, nei pressi del Terminillo.
Lo scollinamento è a oltre 140 km dall'arrivo, ma la salita proporrà terreno adatto ad una notevole selezione da dietro. Dopo la discesa verso Leonessa ed un tratto interlocutorio tra Lazio ed Abruzzo, si affronterà il caratteristico muro di Montereale, di un solo chilometro ma al 12%. Da qui partono le tre salite che decideranno l'esito della corsa: Sella di San Giovanni Paganica, Vasto e Collebrincioni. Salite non ecccessivamente aspre ma abbastanza lunghe, che saranno affrontate con oltre 200 km delle gambe e permetteranno attacchi soprattutto nei punti più duri. Ultimi chilometri in discesa verso L'Aquila e breve strappo in "pavé" all'altezza della Flamme Rouge per mescolare ancora le carte nel finale a Piazza Duomo.
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« Lasciatemi qui, dove la piazza chiara si apre, declive ai gradini all’arco e alle torri del Duomo; piena di tende, di gabbie di polli, fruttifera e insigne di peperoni, di bretelle, di padelle, di pantofole, di paralumi e di piatti mal cotti… »
Last edited by Paganini on 29/03/2016, 18:31, edited 1 time in total.

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 29/03/2016, 16:39

Ottima idea e realizzazione.

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Re: I girini di Paganini

Post by lucatb99 » 30/03/2016, 18:04

Domanda sulla Sanremo: sei sicuro che si possa partire da Assago(non fa parte del comune di Milano). Per il resto belle entrambe le classiche

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 30/03/2016, 18:41

lucatb99 wrote:Domanda sulla Sanremo: sei sicuro che si possa partire da Assago(non fa parte del comune di Milano). Per il resto belle entrambe le classiche
Non c'è nessuna regola che impedisce di partire da un comune che non sia quello di Milano, basta non stravolgere le tradizioni che rendono una classica tale, vedesi la Roubaix che non parte da Parigi dall'alba dei tempi. Partire da Assago non mi sembra una grande tragedia.

Se invece ti riferisci alla denominazione Milano (Assago) anche quella secondo me ci sta, anzi molto meglio che compaia Milano che Assago.

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 30/03/2016, 19:59

Pigna wrote:
lucatb99 wrote:Domanda sulla Sanremo: sei sicuro che si possa partire da Assago(non fa parte del comune di Milano). Per il resto belle entrambe le classiche
Non c'è nessuna regola che impedisce di partire da un comune che non sia quello di Milano, basta non stravolgere le tradizioni che rendono una classica tale, vedesi la Roubaix che non parte da Parigi dall'alba dei tempi. Partire da Assago non mi sembra una grande tragedia.

Se invece ti riferisci alla denominazione Milano (Assago) anche quella secondo me ci sta, anzi molto meglio che compaia Milano che Assago.
Ovviamente il chilometro zero è ad Assago, ma la partenza può avvenire in qualsiasi luogo del centro di Milano.
Tralaltro, mi sembra che negli anni '60 le Sanremo avesse il suo chilometro zero a Pavia: non credo che attualmente si possano fare tutti questi chilometri fuori gara, ma spostare l'inizio effettivo in avanti permette di seguire un percorso più tortuoso.

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 30/03/2016, 20:43

Paganini wrote:
Pigna wrote:
lucatb99 wrote:Domanda sulla Sanremo: sei sicuro che si possa partire da Assago(non fa parte del comune di Milano). Per il resto belle entrambe le classiche
Non c'è nessuna regola che impedisce di partire da un comune che non sia quello di Milano, basta non stravolgere le tradizioni che rendono una classica tale, vedesi la Roubaix che non parte da Parigi dall'alba dei tempi. Partire da Assago non mi sembra una grande tragedia.

Se invece ti riferisci alla denominazione Milano (Assago) anche quella secondo me ci sta, anzi molto meglio che compaia Milano che Assago.
Ovviamente il chilometro zero è ad Assago, ma la partenza può avvenire in qualsiasi luogo del centro di Milano.
Tralaltro, mi sembra che negli anni '60 le Sanremo avesse il suo chilometro zero a Pavia: non credo che attualmente si possano fare tutti questi chilometri fuori gara, ma spostare l'inizio effettivo in avanti permette di seguire un percorso più tortuoso.
I chilometri massimi sono 10

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 09/04/2016, 18:59

Giro dell'Appennino a tappe
Prima edizione: Appennino Tosco - Emiliano
Gli Appennini, tristemente sottoutilizzati nella storia del Giro, offrono una varietà incredibile di tracciati, dagli strappi brevi e brucianti come il Ciocco o quelli calabresi, a salite pirenaiche come Etna, Terminillo, Blockhaus o Faito; varietà che si riflette anche nelle condizioni climatiche, che vanno dal caldo torrido alle tempeste di neve (un po' più del San Vicino :mrgreen: )
Mutuando il nome dalla classica ligure, provo a tracciare qualche breve Giro dell'Appennino, strutturato in cinque tappe ed ognuno focalizzato su un particolare sottoinsieme della catena. Il primo di questi è incentrato tutto sul fianco emiliano dell'Appennino Tosco-Emiliano, per poi concludersi in Garfagnana.
IL PERCORSO
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PRIMA TAPPA
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Prima tappa che fa buon gioco alle ruote veloci. Corsa che parte da Fusignano, città natale di Arcangelo Corelli, per poi attraversare con un largo giro le pianeggianti distese romagnole lambendo Ravenna e Faenza, città colme di arte e storia. Il finale è su un circuito di una quarantina di chilometri intorno Brisighella, da ripetere due volte e mezzo. La facile ascesa di Rontana non impedirà lo sprint a ranghi compatti, da calibrare con attenzione in quanto gli ultimi chilometri sono in impercettibile falsopiano.
SECONDA TAPPA
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Tappa breve ma ricca di difficoltà e luoghi di interesse. Si riparte da Faenza, la storica città delle ceramiche, per percorrere novanta chilometri senza scosse con i due traguardi volanti posti ad Imola e Sasso Marconi, luogo di studio e residenza del Premio Nobel nostrano. Di qui in poi sempre salita o discesa: la lunga ma discretamente pedalabile salita di Tolè è l'anticamera del muro di Cà Costa, un chilometro al 14% su strada stretta che sembra essere preso da una classica del Nord. Quel che rimane del gruppo dovrà affrontare poi la rapida discesa verso l'eroico comune di Marzabotto, con ultimo ostacolo la salita di Venola, un paio di chilometri anch'essi duri, al 10%.

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Re: I girini di Paganini

Post by Sagan99 » 10/04/2016, 12:21

Fusignano |sac

comunque gran idea e ottimo inizio
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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 11/04/2016, 15:41

TERZA TAPPA
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Gli uomini di classifica non possono più nascondersi: la crono individuale tra Vignola e Maranello è lunga e promette grossi distacchi in ottica generale.
Partenza nei pressi della Rocca di Vignola e percorso sostanzialmente pianeggiante e rettilineo, con le uniche ondulazioni nella parte centrale. L'arrivo è situato proprio all'interno del complesso di Fiorano, circuito utilizzato dalla Ferrari come test in fase di sviluppo degli automezzi.

QUARTA TAPPA
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La tappa più lunga e dura del Giro coincide con l'unico arrivo in salita. I primi 100 km, seppur privi di salite importanti, sono ricchi di saliscendi adatti per far partire la fuga di giornata. Il primo banco di prova è la dura salita di Gaiato, 5 km al 9% già apparsi nel percorso della Settimana Coppi e Bartali. Discesa ricca di tornanti e subito in salita verso Rocchetta Sandri, affrontata passando dal versante del Cerro, con punte del 16%. La fase calda inizia ora: scalata del Passo del Lupo,prima categoria, discesa impegnativa e fondovalle per raggiungere le ultime due fatiche di giornata. L'arrivo di Le Polle, non lungo ma asperrimo nella sua regolarità, è inedito al grande ciclismo sebbene si trovi nel complesso del Monte Cimone, sede di luoghi avvezzi a questo sport come Pian del Falco, Sestola e Passo del Lupo.
GPM: Monte Orsello (3° Categoria, 489 m, 5.2 Km al 6.9%, Km 95.2), Gaiato (2° Categoria, 818 m, 5.0 Km al 9.1%, Km 134.3), Cerro di Rocchetta (3° Categoria, 691 m, 3.5 Km al 9.1%, Km 156.4), Passo del Lupo (1° Categoria, 1541 m, 16.7 Km al 6.2%, Km 177.7), Groppo (2° Categoria, 1031 m, 3.5 Km al 9.9%, Km 205.8), Le Polle (1° Categoria, 1279 m, 5.8 Km al 9.7%, Arrivo).

QUINTA TAPPA
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Ultima tappa breve che però può dire ancora molto se affrontata con coraggio. I primi chilometri sono simili a quelli di ieri, caratterizzati da curve e saliscendi pur in assenza di vere salite. Dopo una novantina di chilometri inizia la lunga scalata (20 km) del Passo di Pradarena, cima più alta dell'edizione e ultimo appello per gli uomini di classifica. I più coraggiosi, infatti, possono tentare il tutto per tutto nel duro tratto ai 7 dalla vetta, situata a -24 dall'arrivo. Dopo discesa fino ai -6, dove attacca l'ultima salita dell'edizione: il breve, ma tosto, strappo di Casciana, 2 km sempre sopra i 10%. Discesa ed arrivo in un batter d'occhio nella ridente città della Garfagnana.
GPM: Polinago (3° Categoria, 755 m, 3.4 Km al 5.9%, Km 17.1), Cà di Magnano (3° Categoria, 710 m, 0.6 Km al 13.7%, Km 67.1), Cervarezza (2° Categoria, 937 m, 4.4 Km al 6.5%, Km 85.5), Passo di Pradarena (1° Categoria, 1573 m, 10.2 Km al 6.1%, Km 111.8), Casciana (3° Categoria, 623 m, 1.6 Km al 10.4%, Km 135.6).

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