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I girini di Paganini

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I girini di Paganini

Post by Paganini » 15/03/2016, 22:36

Anch'io creo il mio angolino personale per ospitare i miei giri-pseudoclassiche.

INDICE
Last edited by Paganini on 13/06/2016, 10:23, edited 7 times in total.

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 17/06/2016, 20:30

TIRRENO-ADRIATICO
Da Anzio a San Benedetto del Tronto
Ho provato a tracciare una Tirreno equilibrata e il meno dipendente possibile dal tappone della domenica, per me grosso difetto delle edizioni 2015 e 2016.
Noto solo adesso che le tappe sono un po' cortine: si potrebbero allungare Assisi e Follonica di una ventina di chilometri, ma, viste le minitappe dell'ultimo Delfinato, l'obbligo di tappe lunghissime in brevi corse non è poi così stringente.

PRIMA TAPPA

Cronometro di 9 km fra Anzio e Nettuno, con qualche curva insidiosa e finale nel piacevole lungomare nettunense.

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SECONDA TAPPA
Tappa per finisseur con finale tutt'altro che facile, con il GPM di Tolfa (5 km al 7%) e, soprattutto, l'arrivo a Tarquinia con il tosto Muro di Porta Nuova, 900 metri all'11% che termina a circa 200 m dall'arrivo. La Maglia Azzurra potrebbe cambiare padrone.

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TERZA TAPPA
Affare per velocisti. La breve asperità di Giuncarico è troppo lontana dall'arrivo per essere verosimilmente decisiva ai fini della tappa.

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QUARTA TAPPA
Tappa assai impegnativa nel finale. Da Assisi la strada si impenna per raggiungere l'Eremo delle Carceri, con gli ultimi cinque chilometri al 10% di media e punte del 15%. La discesa che segue è assai veloce ma con lunghi rettilinei. Arrivo in lastricato ad Assisi in leggera pendenza.

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QUINTA TAPPA
Altra tappa molto mossa. La prima asperità di giornata è il punto più alto della Tirreno, gli oltre 1500 metri della Forca Canapine, salita lunga ma discretamente pedalabile. Più arcigne ma brevi le altre salite: la prima, la più complicata, sono i primi 8 km della Forca di Presta, mentre l'ultima, che scollina a 8 dall'arrivo, offre pendenze spesso in doppia cifra.

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SESTA TAPPA
Altra tappa che potrebbe arridere ai velocisti, seppur in maniera meno sfacciata della precedente. Il lungo circuito (39 km, da ripetere due volte) che si snoda tra San Benedetto del Tronto, Grottammare e Porto D'Ascoli contiene una salita lunga e facile (7 km al 4%) che scollina ai -25 nell'ultimo passaggio, di cui 15 di pianura. È probabile che non tutti i velocisti reggano o arrivino ben pronti alla volata.

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SETTIMA E ULTIMA TAPPA
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Cronometro fotocopia delle ultime edizioni. Nulla da aggiungere. :babbo:

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 20/06/2016, 15:09

Presento la Grand Dèpart sarda del Tour 2016. Tre tappe toste con scenari mozzafiato nel nord della regione, con una cronosquadre e due frazioni da finisseur:
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PRIMA TAPPA
Cronosquadre di 17 km a La Maddalena, che disegna un lungo e scenografico anello intorno a tutta l'isola. Prova per specialisti, dato che le ondulazioni nella prima parte sono brevissime.
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SECONDA TAPPA
Il successo della Dèpart da Utrecht del 2015 ha invogliato l'organizzazione ad iniziare a tutta anche quest'anno. La tappa, dopo i primi chilometri in Costa Smeralda, favorisce gli uomini come Ulissi e Alaphilippe nel finale: l'ascesa che porta a Lodè è di una certa importanza, ed il muro che porta fino al traguardo è breve (circa mezzo chilometro) ma con una pendenza del 13%.
GPM: Côte de Porto Ottiolu (4° Categoria, 123 m, 2.5 Km al 4.5%, Km 114.2), Col de Lodè (2° Categoria, 421 m, 4.4 Km al 8.0%, Km 153.5), Mur de S'Iscala (4° Categoria, 323 m, 0.6 Km al 12.8%, Arrivo).

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TERZA TAPPA
Terza e ultima tappa sarda, meno impegnativa della precedente ma comunque fatta apposta per colpi di mano nel finale o volata ristretta. Lungo settore di mangia e bevi nell'entroterra sardo dopo la pedalabile ascesa di Scala Pedrosa, sempre accompagnato dalla macchia mediterranea. Ad essere giudici della tappa saranno le ultime ascese -e discese- di Florinas, più dura, e di Scala de Giocca. Discesa breve e arrivo dopo 4 km a Sassari nella scenografica cornice di Piazza d'Italia.
GPM: Col de Scala Pedrosa (2° Categoria, 580 m, 8.7 Km al 4.6%, Km 40.7), Côte de Florinas (3° Categoria, 410 m, 3.4 Km al 6.7%, Km 165.0), Côte de Scala de Giocca (4° Categoria, 323 m, 3.5 Km al 5.4%, Km 181.7).

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Dopo il giorno di riposo si arriva a Marsiglia via Porto Torres, con una tappa -finalmente- per le ruote veloci :babbo:

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 20/06/2016, 15:12

Passato a pieni voti!

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 20/06/2016, 15:32

Grazie!

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Re: I girini di Paganini

Post by El_Pistolero » 20/06/2016, 15:49

Molto bella la partenza, la tappa di Sassari nel finale praticamente è come la mia, anche se penso che sarà uguale per tutti con la Scala di Giacca nel finale :asd:
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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 20/06/2016, 15:52

El_Pistolero wrote:Molto bella la partenza, la tappa di Sassari nel finale praticamente è come la mia, anche se penso che sarà uguale per tutti con la Scala di Giacca nel finale :asd:
Alessio avrebbe già gridato alla violazione del copyright

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Re: I girini di Paganini

Post by kevinsorbo » 20/06/2016, 15:53

Non ci credo abbiamo disegnato la stessa identica crono di partenza

edit. la mia non è una cronosquadre

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Re: I girini di Paganini

Post by Lory94ITA » 21/06/2016, 0:25

kevinsorbo wrote:Non ci credo abbiamo disegnato la stessa identica crono di partenza

edit. la mia non è una cronosquadre
Ma quindi kevinsorbo è italiano? :stupore:

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Re: I girini di Paganini

Post by Pigna » 21/06/2016, 1:34

Lory94ITA wrote:
kevinsorbo wrote:Non ci credo abbiamo disegnato la stessa identica crono di partenza

edit. la mia non è una cronosquadre
Ma quindi kevinsorbo è italiano? :stupore:
Secondo me è tedesco :angel:

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Re: I girini di Paganini

Post by kevinsorbo » 21/06/2016, 8:06

Pigna wrote:
Lory94ITA wrote:
kevinsorbo wrote:Non ci credo abbiamo disegnato la stessa identica crono di partenza

edit. la mia non è una cronosquadre
Ma quindi kevinsorbo è italiano? :stupore:
Secondo me è tedesco :angel:
Tu bari perché spii gli Ip.. Comunque italianissimo

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Re: I girini di Paganini

Post by Lory94ITA » 21/06/2016, 11:53

kevinsorbo wrote:
Pigna wrote:
Lory94ITA wrote:
Ma quindi kevinsorbo è italiano? :stupore:
Secondo me è tedesco :angel:
Tu bari perché spii gli Ip.. Comunque italianissimo
Non so perchè ma mi ero fatto l'idea che fossi francese :asd:

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 21/06/2016, 23:33

Intanto presento la prima settimana francese di corsa. Ancora niente Alpi ma molte tappe pericolose per gli uomini di classifica, con l'insidia del vento, due tappe mosse nei Cévennes, la crono fiume e un grande ritorno del ciclismo francese.

QUARTA TAPPA
Prima tappa per velocisti quella che va da Marsiglia a Montpellier in un percorso totalmente piatto e in riva al mare. I lunghi rettilinei spazzati dal vento potrebbero rappresentare una difficoltà da tenere d'occhio.
(Noto che questa tappa c'è, praticamente identica, anche nel Tour di un altro utente zizo )

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QUINTA TAPPA
Tappa estremamente breve ma dal finale complicato: si supera per la prima volta quota 1000 e lo si fa nei Cévennes, con i 14 km al 7% circa del Col de la Lusette. La salita sarà determinante dato che mancheranno solo una decina di chilometri, comprensivi di breve discesa e salita nella stazione sciistica/metereologica dell'Agoual. Si prevede il primo scossone in classifica, con i cacciatori di tappe più volatili che si allontaneranno definitivamente dalla gialla.
GPM: Cote du Pastourel (4° Categoria, 257 m, 2.8 Km al 4.8%, Km 34.0), Col de la Lusette (1° Categoria, 1310 m, 14.1 Km al 7.3%, Km 112.2), Mont Aigoual (4° Categoria, 1413 m, 15.4 Km al 3.3%, Arrivo).
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SESTA TAPPA
Altra tappa per i velocisti. La principale insidia è la collinetta (2 km al 6%) a 10 chilometri da Montelimar che rischia di smuovere le acque.
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SETTIMA TAPPA
Cronometro di 60 km che farà sfracelli in classifica e lo farà a favore degli specialisti. Gli ultimi chilometri in falsopiano (1.5-2%) saranno i più difficili.
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OTTAVA TAPPA
Durissima frazione di mezza montagna di nuovo nei Cévennes con ben 8 GPM, di cui uno di 1° Categoria e quattro di seconda. Tappa da fughe, ma non si esclude che qualche coraggioso provi a recuperare un po' di terreno nell'ultima salita, la cui discesa porta direttamente ad Annonay. Rettilineo finale al 6%.
GPM: Col de Saint-Romain (2° Categoria, 608 m, 8.1 Km al 5.8%, Km 13.0), Col des Fans (4° Categoria, 755 m, 6.3 Km al 3.7%, Km 29.1), Montjay (2° Categoria, 968 m, 9.5 Km al 6.2%, Km 52.9), Col de la Bruyere (3° Categoria, 1098 m, 10.5 Km al 4.1%, Km 89.1), Col de La Charousse (1° Categoria, 1247 m, 13.2 Km al 6.2%, Km 122.2), Col du Tracol (4° Categoria, 1025 m, 5.0 Km al 3.6%, Km 139.3), Col de Cimel (2° Categoria, 1217 m, 9.2 Km al 5.1%, Km 154.5), Col de Burdignes (2° Categoria, 892 m, 5.4 Km al 6.8%, Km 173.5).
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NONA TAPPA
La tappa della domenica ritorna in un luogo caro al ciclismo francese degli scorsi decenni: La Bastille di Grenoble, l'asfissiante muro che ha visto brillare, tra gli altri, gente del calibro di Hinault. Prima dell'arrivo in salita nel piazzale del Forte (arrivi in salita che saranno tutti inediti in questo Tour) altre due non tenere asperità aspettano i corridori, due muri dello stesso massiccio di cui la Bastille è ultima propaggine.
GPM: Cote de Petesset (2° Categoria, 531 m, 4.2 Km al 7.0%, Km 124.7), Col de la Croix de Chorre (3° Categoria, 632 m, 1.5 Km al 10.5%, Km 128.9), Chemin De La Bastille (2° Categoria, 484 m, 1.9 Km al 13.8%, Arrivo).
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Lunedì di riposo a Grenoble, in attesa di iniziare la seconda settimana con trittico alpino e relativo tappone del 14 luglio. :babbo:

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Re: I girini di Paganini

Post by FrancescoPalma » 24/06/2016, 18:16

Mont Aigoual alla quinta tappa, per lo più secca e così corta, non mi convince tantissimo e mi pare un po' forzata, per il resto gran bella prima settimana zizi
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Re: I girini di Paganini

Post by El_Pistolero » 24/06/2016, 18:28

La tappa di Annoney |segon a parte questo, grande prima settimana :asd:
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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 27/06/2016, 23:35

Per rimnere in attualità Brexit, ecco un piccolo Tour in stile Yorkshire

Tour of Southwest England
strutturato in cinque tappe (due semitappe il primo giorno) e percorso ricco delle tipiche Hill inglesi, brevi ma dagli strappi spesso fino al 20%, favorevole ai vari Gallopin, Nibali, Gilbert...

PRIMA SEMITAPPA
Il Tour si apre con una breve semitappa che sulla carta favorisce i velocisti. Il tracciato però non è tutto piatto e oltre alle tre Hill segnate ci sono molti saliscendi in strada non sempre grande. Attenzione alla breve collinetta (500 metri circa) a tre chilometri dall'arrivo di Plymouth.
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SECONDA SEMITAPPA
Cronometro breve e impegnativa, più per grandi guidatori che per passistoni. Breve Hill sunito all'inizio, molte curve e saliscendi e arrivo in leggera salita.
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TERZA TAPPA
Con i suoi 190 km è la tappa più lunga del Giro, ma la meno dura delle ultime tre. Le tre salite dovrebbero spezzare il gruppo ma rendere assai probabile uno sprint di un gruppo ristretto, che si svolgerà su un rettilineo finale al 7-8%. Tappa aperta a moltissime interpretazioni.
GPM: Rookham Hill (253 m, 3.1 Km al 6.2%, Km 142.0), Limeburn Hill (210 m, 2.8 Km al 5.3%, Km 169.6), Failand Hill (137 m, 1.4 Km al 7.0%, Km 179.5).
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QUARTA TAPPA
Unico arrivo in salita quello di Porlock Hill, e per nulla facile: quasi 3 km all'11% che nascondono tratti iniziali ben oltre il 15%. Con i suoi 330 metri è la "vetta" più alta del Giro. Prima poche difficoltà, con tre brevi Hill e strade saltuariamente strette ma sempre ben asfaltate. Tappa con solo 1000 metri di dislivello, ma si creeranno sicuri distacchi in attesa della resa dei conti di domani.
GPM: Milton Hill (86 m, 0.6 Km al 8.5%, Km 32.7), Cleeve Hill (59 m, 1.1 Km al 4.6%, Km 96.9), Carhampton Hill (54 m, 1.0 Km al 5.1%, Km 102.1), Minehead Hill (76 m, 1.2 Km al 5.3%, Km 110.5), Porlock Hill (328 m, 2.7 Km al 10.8%, Arrivo).
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QUINTA E ULTIMA TAPPA
Gran finale a Bath con una tappa in grado di rimescolare il tutto: dopo i passaggi nel tremendo muro delle Quantock Hills (un chilometro preciso al 15% con punte del 22!) e da Cheddar, la città del formaggio, con un bellissimo passaggio nelle omonime gole, la corsa si infiammerà negli ultimi 25 chilometri, tutti nella città di Bath: tre muri simili ed impegnativi (sul chilometro e mezzo al 9%) con discese ugualmente importanti. Dalla vetta dell'ultimo muro 6 km di breve falsopiano e discesa per determinare il verdetto finale, verosimilmente in bilico fino all'ultimo. :babbo:
GPM: Quantock Hills (314 m, 1.0 Km al 15.5%, Km 22.9), Cheddar Gorge (168 m, 2.0 Km al 7.7%, Km 70.9), Freezing Hill (214 m, 2.7 Km al 4.6%, Km 124.8), Charlcombe Hill (222 m, 2.1 Km al 8.7%, Km 152.1), Claverton Hill (170 m, 1.2 Km al 8.7%, Km 161.8), Wildcombe Hill (175 m, 1.6 Km al 8.8%, Km 168.1).
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Re: I girini di Paganini

Post by lucatb99 » 28/06/2016, 20:52

Carino, penso si giocherebbe sul filo dei secondi. La crono l'avrei fatta addirittura più corta

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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 12/07/2016, 20:26

Appresa la ferale notizia del vicino ritiro di Purito Rodriguez, ecco una piccola quattro giorni in suo onore, disputata tra la città di nascita e la sua attuale. Adattissima ovviamente agli esplosivi spagnoli, di cui Purito è uno dei preclari esponenti.

PRIMA SEMITAPPA
Cronometro a Barcellona in un contesto scenografico: partenza e arrivo al monumento di Colombo e percorso che attraversa le Ramblas, Plaza Catalunya, Casa Guell, Montjuic -il versante facile, con la discesa alberata- e il lungomare. Montjuic a parte, lunghi rettilinei e poche, ma difficili, curve.
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SECONDA SEMITAPPA
Circuito urbano di una trentina di km da ripetere tre volte, con la parte centrale abbastanza mosso con tre brevi salite. Prevedibile lo sprint di un gruppo non compatto.
GPM: Torre Barò (1) (3° Categoria, 214 m, 3.1 Km al 5.4%, Km 13.9), Tibidabo (1) (4° Categoria, 459 m, 1.0 Km al 4.4%, Km 31.0), Forat del Vent (2) (3° Categoria, 341 m, 3.8 Km al 5.7%, Km 61.3), Font Groga (2° Categoria, 409 m, 2.0 Km al 8.7%, Km 66.9), Torre Barò (3) (3° Categoria, 214 m, 3.1 Km al 5.5%, Km 96.4), Forat del Vent (3) (342 m, 3.9 Km al 5.6%, Km 102.6).
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TERZA TAPPA
Tappa perfetta per Purito, ricca di muretti e con l'arrivo in salita. Classiche salite spagnole, brevi e dalle punte oltre il 15%.
GPM: Serralada de Marina (240 m, 3.9 Km al 5.3%, Km 30.2), Alto de La Conreria (3° Categoria, 303 m, 3.8 Km al 5.9%, Km 37.9), Alto de Orrùs (3° Categoria, 378 m, 4.0 Km al 6.7%, Km 59.6), Alto de Valldeix (2° Categoria, 352 m, 2.5 Km al 8.9%, Km 78.2), Alto de S.Susanna (3° Categoria, 188 m, 2.1 Km al 8.6%, Km 110.5), Serra Brava (3° Categoria, 238 m, 2.4 Km al 6.7%, Km 130.7), Mas Nou (2° Categoria, 290 m, 2.7 Km al 8.8%, Km 173.1).
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QUARTA TAPPA
Tappa di trasferimento, ma dal finale pericoloso. Dopo la prima ascesa di Prima Categoria, lunga e regolare, un lungo mangia e bevi porta ai piedi di Berga, dove inizia la salita finale che si fa via via più dura (ultimo chilometro all'11%). Dopo 8 chilometri di discesa e ultimo chilometro, rettilineo, al 6%.
GPM: Coll Formic (1° Categoria, 1136 m, 18.6 Km al 4.6%, Km 66.7), Alto de Serra I Farriols (2° Categoria, 927 m, 4.0 Km al 6.9%, Km 153.8).
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QUINTA E ULTIMA TAPPA
Finale col botto ad Andorra, attuale residenza del sigaraio. Oltre alla Collada de Beixalis, ultimamente di gran voga, c'è l'arrivo a Pal-Vallnord, leggermente meno famosa della vicina Arcalis ma che Purito già affrontò -male :mrgreen: - nella Vuelta 2010 :babbo:
GPM: Alto de Berga (2° Categoria, 1212 m, 11.3 Km al 4.6%, Km 11.8), Puerto de Carabasses (1° Categoria, 1663 m, 13.1 Km al 5.7%, Km 49.3), Alto de Beixalis (1° Categoria, 1781 m, 7.3 Km al 7.6%, Km 131.2), Vallnord Pal (1° Categoria, 1864 m, 7 Km al 6.7%, Arrivo).
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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 23/07/2016, 0:00

SECONDA SETTIMANA
È dedicata alle Alpi la seconda settimana di corsa. Un trittico veramente impegnativo -caratterizzato da ben tre salite HC inedite alla Boucle- che obbliga gli scalatori, in pesante debito dalla crono di qualche giorno fa e in vista di Pirenei ben più abbordabili ed adatti al gioco di rimessa, all'attacco
DECIMA TAPPA
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Tappa per velocisti quella di Macon, con l'unica asperità di giornata posta a 190 km dall'arrivo. Circuito cittadino caratterizzato da un lieve falsopiano (non così pendente come in grafica) e arrivo su rettilineo leggermente all'insù.
GPM: Col de La Placette (2° Categoria, 590 m, 6.0 Km al 6.1%, Km 26.7).


UNDICESIMA TAPPA
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Tappa indecisa. Il finale è nervoso ma l'asperità più difficile è a una trentina di chilometri dal traguardo. L'ultima, facile, cote termina a 3 km dal traguardo e può essere il teatro per un colpo di mano. Probabile una volata di un gruppo più o meno nutrito.
GPM: Le Chanelet (3° Categoria, 407 m, 2.3 Km al 7.4%, Km 92.8), Combe de Rosay (4° Categoria, 541 m, 3.4 Km al 5.2%, Km 97.4), Combe Ousare (2° Categoria, 678 m, 4.4 Km al 8.1%, Km 147.1), Cote des Louvieres (4° Categoria, 752 m, 2.5 Km al 5.0%, Km 158.7), Cote de Cuttura (3° Categoria, 620 m, 3.4 Km al 5.5%, Km 169.8).


DODICESIMA TAPPA
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Prima tappa alpina e primo colle HC inedito nel giorno della Bastiglia. Dopo un centinaio di chilometri si arriva al primo spauracchio del Tour: dopo 24 anni torna il Mont Saléve, e lo fa nel suo versante più bruciante: 5 km al 10% che si faranno sentire da Cluses in poi, luogo di inizio del primo HC del Tour. La Pierre Carré è una salita inedita, seppur già vociferata in passato, non impossibile ma estremamente lunga. La tappa si deciderà qui dato che la discesa è assai breve e poco tecnica, 4 km scarsi verso la stazione sciistica di Flaine
GPM: Col des Moillés (2° Categoria, 982 m, 5.9 Km al 7.2%, Km 7.7), Cote de la Joux (3° Categoria, 747 m, 3.5 Km al 6.5%, Km 31.4), La Croisette (Saléve) (1° Categoria, 1169 m, 5.3 Km al 10.2%, Km 108.1), Col de la Pierre Carré (Hors Catégorie, 1831 m, 20.8 Km al 6.4%, Km 177.7).


TREDICESIMA TAPPA
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Il tappone di questo Tour: 3 salite HC in meno di 150 km, per un dislivello che supera i 5000 m. Se le prime due non hanno bisogno di presentazioni (Madeleine dal versante facile e Glandon da quello duro) lo stesso non si può dire del Col de Sabot, già affrontato in precedenza dal Tour femminile ma ancora inedito all'evento omonimo maschile. Partendo da Vaujany, stazione sciistica già tappa al Delfinato, la salita si inerpica per 15 km a un 9% di media assai regolare. Tappa corta ma tremenda.
GPM: Collet de Tamie (2° Categoria, 959 m, 8.4 Km al 6.4%, Km 12.1), Col de La Madeleine (Hors Catégorie, 1992 m, 25.5 Km al 6.2%, Km 68.3), Col du Glandon (Hors Catégorie, 1915 m, 18.6 Km al 7.3%, Km 110.8), Col du Sabot (Hors Catégorie, 2110 m, 14.6 Km al 8.9%, Arrivo).


QUATTORDICESIMA TAPPA
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Meno ricca della precedente, questa tappa è però illuminata dal recentemente asfaltato Col du Parpaillon, vetta più alta ell'edizione 2016 con i suoi 2600 metri circa.
Tappa che fa da passaggio di consegna fra mitiche salite del passato (Lautaret ed Izoard) nella prima tappa e nuovi mostri che potranno diventare icone del Tour nel futuro. Dopo l'interminabile salita, 23 km di discesa per raggiungere l'abitato di Jausiers, piccolo ma fondamentale snodo tra i durissimi passi delle Cozie. Finiscono qui le Alpi.
GPM: Col du Lautaret (1° Categoria, 2056 m, 22.4 Km al 4.5%, Km 40.0), Col d'Izoard (1° Categoria, 2357 m, 19.1 Km al 6.0%, Km 86.9), Col du Parpaillon - Souvenir H. Desgrange (2625 m, 23.5 Km al 7.5%, Km 161.2).


QUINDICESIMA TAPPA
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Tappa pianeggiante di fuoriuscita dal massiccio, che però presenta come punti di interesse il breve ma pendente muro a 5 km dall'arrivo, in grado di mettere in fila il gruppo prima della volata, e lo scenografico arrivo proprio nei pressi del maestoso Palazzo Papale di Avignone, splendida città che i corridori avranno modo di visitare nel giorno di riposo.
GPM: Col de Lure (1° Categoria, 1745 m, 25.8 Km al 4.8%, Km 69.8), Cote de Chateauneuf (4° Categoria, 94 m, 1.0 Km al 4.4%, Km 184.8), Montée du Bombonier (4° Categoria, 85 m, 0.7 Km al 8.6%, Km 201.3).

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Re: I girini di Paganini

Post by El_Pistolero » 23/07/2016, 12:12

Bella anche la seconda settimana, non mi convince tanto la 15esima che mi sa tanto di pauata |giur

Non so se sono stati aggiunti dopo, ma mancano le categore HC di Sabot e Parpaillon :happy:
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Re: I girini di Paganini

Post by Paganini » 24/07/2016, 17:34

El_Pistolero wrote:Bella anche la seconda settimana, non mi convince tanto la 15esima che mi sa tanto di pauata
La 15 è peggio, è dichiaratamente per velocisti :mrgreen:

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