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2020 Season Contests
Contest #8 - VOTING: Link

Le mie corse

Mostra qua le tue creazioni in italiano.
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luigi.russo
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Le mie corse

Post by luigi.russo »

Salve a tutti, ormai mi diverto da un po' con questo fantastico editor e volevo mostrare alcune delle corse che ho inventato in questo periodo, sperando di aggiungerne altre in futuro sisi

Inizio con un Giro della Campania in quattro tappe, con un percorso abbastanza vario senza essere troppo impegnativo, che promette spettacolo in ogni tappa
maps/tours/view/5744

Poi ci sono due tappe durissime disegnate con l'intento di inserire il Colle delle Finestre in un vero e proprio tappone. La prima con partenza e arrivo in Francia (un po' al limte per lunghezza e numero di salite), la seconda in Italia, entambe con sconfinamenti
maps/viewtrack/216341
maps/viewtrack/139776

Altre due tappe di montagna, tracciate nei Monti Picentini sempre in Campania, la prima pensata per la prima settimana di un Giro, la seconda meno realistica con l'arrivo al Rifugio Calvanico
maps/viewtrack/278316
maps/viewtrack/278028

Infine, una classica sulla falsariga delle Strade Bianche ma nei dintoni di Montepulciano, con salite lontano dal traguardo e un finale pieno di sterrati
maps/viewtrack/278317

Inoltre, ecco anche il Tour che ho creato per il contest del forum
maps/tours/view/6294

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luigi.russo
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Re: Le mie corse

Post by luigi.russo »

Aggiornamento con i percorsi che mi sono divertito a immaginare per i possibili mondiali in Ruanda 2025
Cronomentro: maps/viewtrack/308228
Corsa in linea: maps/viewtrack/308200

e una corsa a tappe Brindisi-Roma seguendo la via Appia antica, già postata nel topic delle corse inventate
maps/tours/view/13092

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improb
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Re: Le mie corse

Post by improb »

I mondiali in Ruanda sono davvero ben designati, pagherei per vedere il mondiale su quelle strade, non credo che la corsa sia necessariamente per uomini da classiche o puncheurs. Anche un Nibali potrebbe vincerla.

La corso invece praticamente sarebbe una battaglia tra Roglic e Dumoulin :p

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luigi.russo
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Re: Le mie corse

Post by luigi.russo »

Come prima corsa del 2020, ecco il "Trittico Cilentano", tre classiche collinari che attraversano il Parco nazionale del Cilento in provincia di Salerno.
Il Trofeo Mare e Borghi - Costa di Cilento copre tutti i comuni della zona costiera con numerosi strappi impegnative verso i borghi a picco sul mare e ripide discese verso le località marittime; le altre due invece attraversano la zona montuosa interna: il Trofeo delle Grotte (nome dato dal passaggio per Pertosa e Castelcivita) nella zona dei Monti Alburni presenta molti saliscendi e un arrivo in salita facile, il Trofeo Diano e Cilento offre una prima parte pianeggiante nel Vallo di Diano e poi salite da scalatori veri nel Cilento interno ma lontane dal traguardo.

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maps/tours/view/13324

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E in più, ecco una versione alternativa del Gran Piemonte piena di salite e con arrivo nelle Langhe:
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maps/viewtrack/311256

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luigi.russo
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Re: Le mie corse

Post by luigi.russo »

Salve, vi volevo presentare questo Giro d'Italia 2021 Fantasy che omaggia la carriera di Vincenzo Nibali. Ho buttato giù il piano generale del Giro a inizio anno immaginando che il 2021 sarebbe potuto essere l'anno del suo ritiro e quindi era giusto disegnare un giro dedicato a lui. L'idea (e l'augurio!) era anche di aspettare e aggiungere qualcosa dopo il Giro 2020, ma data la situazione ho deciso di pubblicarlo ora lo stesso.

Il gran finale è doverosamente a Messina. Oltre alla tre giorni finale siciliana, la corsa tocca tutte le sedi di vittoria di tappa di Nibali e altre località importanti per la sua storia personale e ciclistica, sia del Giro che delle altre corse del calendario italiano, oltre che del Tour grazie a uno sconfinamento in Francia.
Per inserire quanti più omaggi possibili e cercare di avere anche un percorso abbastanza originale, il Giro è venuto fuori un po' troppo sbilanciato verso gli scalatori e con un un paio di trasferimenti al limite, che ho cercato di accorpare alle crono e compensare con trasferimenti quasi nulli nella maggior parte delle tappe, ma mi ritengo soddisfatto del risultato finale.

maps/tours/view/13207

Altimetrie e descrizioni delle tappe
Spoiler!
Tappa 1 - Sabato: Caprera - La Maddalena ITT
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La corsa inizia dove è iniziata la storia di Nibali al Giro: una crono da Caprera a La Maddalena. Nel 2007 fu una cronosquadre vinta dalla Liquigas grazie alla quale Vincenzo ottenne subito la prima vittoria di tappa e vestì la maglia bianca, oggi un cronoprologo molto più breve e semplice dove gli unici motivi di interesse saranno la conquista della prima maglia rosa e lo strappetto che assegnerà la prima maglia blu. La breve durata renderà anche più facile il trasferimento senza riposo in traghetto verso la Toscana.

Tappa 2 - Domenica: Camaiore - Mastromarco (Lamporecchio)
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La prima tappa in linea riparte dalla costa tirrenica della Toscana dopo il trasferimento. Si parte da Camaiore (dove nel 2009 Nibali vinse l'omonimo GP) per poi dirigersi verso le zone dove Vincenzo è cresciuto ciclisticamente. L'arrivo è a Mastromarco, frazione di Lamporecchio e sede della squadra omonima dove è cresciuto. Dopo un primo passaggio sul traguardo si affronta la principale salita della zona, il San Baronto che Nibali ha affrontato innumerevoli volte in allenamento, e poi alcuni saliscendi prima dell'arrivo. Una tappa adatta velocisti resistenti ma con qualche possibilità per gli attaccanti.

Tappa 3 - Lunedì: Larciano - Arezzo
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Si riparte nelle zone d'allenamento di Nibali e si attraversa la Toscana per dirigersi ad Arezzo. Nel 2007 in due giorni consecutivi un giovanissimo Nibali vinse due classiche nelle località di arrivo e partenza: il GP Industria e Artigianato di Larciano e il Giro di Toscana. La tappa presenta qualche salitella ma dovrebbe essere preda dei velocisti senza troppi problemi.

Tappa 4 - Martedì: Arezzo - Faenza
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Tappa appenninica che va dalla Toscana all'Emilia attraversando gli appennini nei pressi del Monte Fumaiolo nella fase centrale, per poi proseguire con un centinaio di chilomentri senza grosse difficoltà fino all'arrivo di Faenza. Si superano i 1000m con il Passo della Biancarda e sarà interessante vedere come le squadre dei velocisti gestiranno l'ascesa: nel finale potremmo assistere ad una bella lotta con i fuggitivi. La tappa omaggia la prima vittoria pro di Nibali ottenuta a Faenza nel 2006 alla Settimana Coppi e Bartali.

Tappa 5 - Mercoledì: Cenesatico - Porto Sant'Elpidio
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Tappa dei muri marchigiani come quella dove Nibali ribaltò la Tirreno-Adriatico 2013, con la quale condivide l'arrivo a Porto Sant'Elpidio. Si riparte dalla Romagna, più precisamente da Cesenatico (non un riferimento diretto a Nibali ma ovviamente paese di nascita di Marco Pantani, ultimo italiano a vincere il Tour prima del siciliano), per poi attraversare le Marche, con un passaggio anche a Saltara, dove Nibali conquisto la maglia rosa del Giro 2013, e a Filottrano per omaggiare Michele Scarponi, rivale e poi prezioso gregrario di Nibali. La tappa è molto esigente sia per la lunghezza che per il percorso molto nervoso, con un'infinita di saliscendi (sono 12 solo i GPM categorizzati) tra cui vanno segnalati i muri di Macerata e quello nel finale di Sant'Elpidio.

Tappa 6 - Giovedì: Porto Sant'Elpidio - Pietracamela
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Tappa appenninica infarcita di salite, anche questa lunga e nervosa come la precedente. Le montagne che dalle Marche ci portano verso il Gran Sasso non sono particolarmente lunge e si superano i 1000m solo in un paio di occasioni, ma l'assenza di tratti pianeggianti può favorire qualche fuga bidone o qualche imboscata di uomini di classifica e qualcuno potrebbe pagare sullo strappo finale con punti in doppia cifra che porta al borgo di Pietracamela, che corrisponde alla parte iniziale della scalata ai Prati di Tivo dove Nibali ottenne la vittoria decisiva per la conquista della Tirreno Adriatico 2012.
Con questa tappa si conclude una prima settimana accorciata (6 tappe) e durante il giorno di riposo si lascia il Centro Italia con un trasferimento verso Bormio.

Venerdì: Riposo

Tappa 7 - Sabato: Bormio - Fondo
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Il Giro riparte con un primo assaggio di Alpi. Una tappa insidiosa che presenta nella prima metà il versante duro dell'Aprica e la lunga ascesa al Tonale, che potrebbero giocare qualche scherzo alla ripresa dopo il giorno di riposo. Dopo una parte centrale più tranquilla, nel finale l'irregolare ascesa alla Forcella di Brez termina ad una decina di chilometri dall'arrivo in salita di Fondo, dove Nibali ha conquistato il Trofeo Melinda 2010 e il campionato italiano 2014. La partenza da Bormio omaggia invece la vittoria di al Giro 2017 nel tappone dello Stelvio.

Tappa 8 - Domenica: Fondo - Tre Cime di Lavaredo
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Da Fondo si riparte subito in salita con il Passo della Mendola si fa strada verso le Dolomiti: il primo GPM di 1a Categoria del Giro è il lunghissimo il Passo Gardena. Si rimane poi in altitudine con il Valparola ed il falsopiano di Passo Cimabanche (strada alternativa al passo Tre Croci, per non rendere troppo dura la tappa essendo comunque la prima settimana).
La tappa si deciderà nei 4 km finali in doppia cifra per raggiungere le Tre Cime, dove Nibali trionfò nella bufera al Giro 2013, su cui si faranno sentire l'altitudine e il dislivello accumulato durante la tappa (più di 4400m).

Tappa 9 - Lunedì: Cortina d'Ampezzo - Asolo
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Il primo trittico alpino si conclude con una tappa che riparte da Cortina ed è completamente pianeggiante fino al grande protagonista di giornata: il Monte Grappa.
Dopo una lunga e irregolare scalata del versante di Seren del Grappa, i corridori già provati dal precedente tappone dolomitico dovranno affrontare una ripida discesa potrebbe fare anche più danni della salita, proprio come nella tappa del Giro 2010 dove Nibali staccò tutti e conquistò la prima vittoria alla corsa rosa; anche in quel caso l'arrivo era posto sul traguardo in leggera salita di Asolo.

Tappa 10 - Martedì: Asolo - Verona
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Dopo alcune tappe impegnative, i velocisti potranno tornare in gioco con questa tappa completamente pianeggiante che riparte da Asolo, percorre un tratto sulla laguna di Venezia e si conclude a Verona, dove Nibali vinse il bronzo ai mondiali a cronomentro U23 del 2004 e dove conquistò il suo primo podio al Giro nella crono conclusiva del 2010.

Tappa 11 - Mercoledì: Mori - Folgaria ITT
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Ritornano in scena gli uomini di classifica nella crono individuale che parte da Mori (come la cronoscalata Mori-Polsa vinta da Nibali nel 2013), prosegue pianeggiante per 10km fino a Rovereto, affronta la lunga e irregoalre salita di Serrada e presenta in fine altri 5km facili fino a Folgaria, sede della tappa al Giro del Trentino 2008 vinta da Nibali insieme alla generale. La crono è molto esigente, bisogna andare forte in salita ma sarà fondamentale gestire i quasi 3km pianeggianti a metà salita e il finale.

Tappa 12 - Giovedì: Brescia - Como (Civiglio)
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Si riparte da Brescia, dove si concluse il primo Giro vinto da Nibali nel 2013, per una tappa che omaggia il Giro di Lombardia: nella prima parte si transita per Bergamo e Lecco (entrambe sedi di arrivo in passato) e si affronta la durissima Valcava, decisiva nel percorso con arrivo a Lecco. La distanza dal traguardo impedirà alla salita di essere decisiva ma di sicuro farà esplodere il gruppo in vista del finale che ricalca parzialmente quello dei Lombardia con arrivo a Como vinti di Nibali: dopo la Madonna del Ghisallo però si affronterà il muro di Buco del Piombo e il traguardo sarà in cima al versante più facile del Civiglio, un finale che strizza l'occhio più ai corridori da classiche che agli scalatori puri.

Tappa 13 - Venerdì: Varese - Torino
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Tappa interamente pianeggiante fino alla impegnativa salita alla Basilica di Superga: dopo la ripida discesa successiva mancheranno due giri di un circuito pianeggianti che si snoda tra Moncalieri e Torino, per un totale di circa 40 Km, dove le squadre dei velocisti più resistenti potranno organizzarsi per una volata di gruppo ristretto. Gli omaggi in partenza sono alle vittorie del settembre 2015 al Trittico lombardo: Tre Valli Varesine con arrivo a Varese e Coppa Bernocchi a Legnano. A Superga Nibali vinse invece il campionato italiano 2015, mentre a Torino ci fu il finale del secondo Giro vinto da Nibali l'anno successivo.

Tappa 14 - Sabato: Torino - Bardonecchia
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Si ritorna sulle Alpi con un approccio molto soft, con il percorso che ricalca la tappa vinta al Giro 2013 da Nibali anche se in quella occasione dopo Bardonecchia si proseguiva fino in cima allo Jafferau. Il percorso attuale invece è molto più semplice e a giocarsi il successo sarà probabilmente un fuga, che potrebbe esplodere già sul Colle di Pra Martino. Lo scollinamento dei 2000m del Sestriere e i 2400m di dislivello complessivo si faranno comunque sentire nelle tappe successive.

Tappa 15 - Domenica: Saint-Jean-de-Maurienne - Grenoble
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Dopo un breve trasferimento fino a Saint-Jean-de-Maurienne si chiude la seconda settimana con il primo di due tapponi alpini inframezzati da un giorno di riposo. Tappa che celebra le vittorie di Nibali al Tour de France, interamente in territorio francese e con tre lunghe salite di prima categoria prima dell'arrivo in discesa a Grenoble.
Si comincia con La Toussuire e Croix-de-Fer, protagonisti nel senso inverso della grande vittoria di tappa di Nibali al Tour 2015, seguite da Chamrousse, una delle tante vittorie di tappa del siciliano al trionfale Tour 2014. La tappa è nella nona giornata di corsa consecutiva e le salite sono dure e lunghe: c'è tutta la possibilità per sferrare attacchi decisivi sia da lontano che nell'ultima ascesa.

Lunedì: Riposo

Tappa 16 - Martedì: Risoul - Sant'Anna di Vinadio
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Dopo il riposo si rimane in Francia per la partenza del secondo tappone alpino, che omaggia le due tappe con cui Nibali ribaltò il Giro 2016: si parte da Risoul, dove il siciliano vinse la tappa e avviò la rimonta, e l'arrivo a Sant'Anna di Vinadio, dove conquistò la maglia rosa finale. Nel mezzo però il percorso cambia notevolmente: dopo il Vars subito in partenza che potrebbe fare male dopo il giorno di riposo, la fase centrale è più tranquilla con la Maddalena e un lungo falsopiano fino alla Cima Coppi di questo giro, il Fauniera. Dopo la durissima salita, una ripida discesa porta alla parziale scalata del versante italiano del colle della Lombarda e ai due chilometri in doppia cifra di S.Anna di Vinadio, dove la tappa si conclude dopo oltre 200km e 5000m di dislivello complessivo.

Tappa 17 - Mercoledì: Cuneo - Pontedecimo
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Dopo le fatiche del tappone, si lasciano le Alpi e si arriva in Liguria attraversando diverse salite insidiose tra Langhe e Appennino Ligure, sulle quali spicca ovviamente il passo della Bocchetta, dove Nibali trionfo sia al Giro dell'Appenino 2009 che al Giro di Padania 2012. Dallo scollinamento mancano 20km all'arrivo che saranno sicuramente combattuti con altri due GPM e successive discese per giungere al traguardo di Pontedecimo, arrivo tradizionale proprio dell'Appenino. La partenza da Cuneo invece ricorda la prima maglia rosa conquistata da Nibali nella cronosquadre del 2010.

Tappa 18 - Giovedì: Imperia - Sanremo ITT
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Ultima tappa in Nord Italia prima del gran finale siciliano e ultima crono: 35 Km da Imperia a Sanremo sulla via Aurelia con Cipressa e Poggio e arrivo in via Roma, ovviamente omaggiando la sorprendente vittoria di Nibali del 2018. Le salite come noto sono pedalabili ma spezzeranno il ritmo ai corridori e i rischi presi nella discesa della Cipressa potrebbero fare la differenza.
Dopo la tappa ci sarà un megatrasferimento marittimo fino a Palermo per la ripartenza il giorno successivo.

Tappa 19 - Venerdì: Palermo - Enna
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Il gran finale siciliano inizia dal capoluogo Palermo con una tappa di media montagna: dopo una prima parte pianeggiante che costeggia il Tirreno, si affronta la lunghissima salita di Piano Battaglia nel parco delle Madonie e ci si dirige verso l'interno con una serie di saliscendi che portano fino ad Enna, dove una salita di 6.5 km con un chilometro in doppia cifra quasi in cima ci porta al centro storico, con gli ultimi 3km ancora in leggera salita. Il dislivello complessivo supera i 3900m e siamo alla fine di un Giro dispendioso, per cui la salita finale potrebbe fare davvero male.

Tappa 20 - Sabato: Leonforte - Monte Soro
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L'ultima occasione di ribaltare il giro con il secondo tappone da oltre 5000m di dislivello: dopo quello sulle Alpi Cozie di Sant'Anna, sono i Monti Nebrodi in provincia di Messina i protagonisti di oggi, in una tappa resa dura soprattutto dalla lunghezza (quasi 230 Km dei quali neanche una ventina in vera pianura) e dal trovarsi alla fine del Giro, dove bisognerà giocarsi le ultime possibilità.
La tappa presenta una prima metà collinare nervosa e con molti saliscendi, tra cui due salite categorizzate, dove potranno essere sganciati nella fuga iniziale dei preziosi gregari, da ritrovare poi nella seconda metà della tappa. Infatti, dopo un breve tratto pianeggiante sulla costa, arriva l'ultima salita di prima categoria del Giro: la Portella dell'Obolo, con i primi 5km costantemente in doppia cifra, trampolino di lancio per un attacco a lunga gittata per ribaltare la generale. La salita è lunga più di 20km e dalla fine della discesa mancheranno circa 60 Km, fino a Cerami in leggera salita e poi irregolari, con diversi strappetti, in una fase che potrebbe essere tatticamente molto delicata.
Infine l'ascesa finale, semplice fino alla cima della Portella di Femmina Morta, per poi proseguire in sterrato fino al traguardo posto sul Monte Soro, con gli ultimi 4 Km al 7% medio e con 500m al 10%, dove verrà deciso il vincitore finale.

Tappa 21 - Domenica: Sant'Agata di Militello - Messina
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Passerella finale che si svolge tutta sulla costa tirrenica della provincia di Messina. Gli ultimi due facili GPM potranno assegnare gli ultimi punti per la classifica degli scalatori e poi i velocisti superstiti avranno la loro chanche nell'arrivo di Messina, città natale di Nibali e sede conclusiva del Giro, con arrivo e premiazione in piazza Duomo.
Last edited by luigi.russo on 04/09/2020, 17:14, edited 5 times in total.

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luigi.russo
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Re: Le mie corse

Post by luigi.russo »

Versione alternativa del Giro di Lombardia con percorso... Napoli-Sapri!

maps/viewtrack/363385

Ho provato a replicare il più possibile il percorso classico Bergamo-Como in Campania, le ultime due salite sono praticamente identiche ed è uscita fuori anche una salita ad un santuario mariano! Disegnarlo è stato divertente, magari si potrebbe aprire un ciclo per riprodurre il tracciato in ogni regione :asd:

Per il confronto, eccovi le altimetrie di "Il Lombardia 2019" e del mio "Il Campania"!
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luigi.russo
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Re: Le mie corse

Post by luigi.russo »

Ecco una mia rivisitazione della Ronde van Vlaanderen, mantenendo partenza e arrivo ma cercando di rendere la salita chiave il Koppenberg invece del Kwaremont.
maps/viewtrack/381156

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Lunghezza 272.61 Km, Dislivello+ 1445 m

14 muri in pavè (Bosberg, Kappelmuur, Tenbosse, Molenberg, Kattenberg, Koppenberg, Steenbeekdries, Kruisberg, Oude Kwaremont, Paterberg, Koppenberg, Steenbeekdries, Taienberg, Eikenberg)
4 muri in asfalto (Valkenberg, Berendries, Kanarieberg, Hogberg)
5 settori di pavè pianeggianti (Haaghoek, Lippenhovestraat, Padderstraat, Doorn, Donderij)

Dettaglio del percorso:
Spoiler!
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Dopo i primi 80 Km facili che portano a Ninove, la corsa può essere divisa in tre parti. La prima serie di muri comincia con la classica accoppiata Bosberg-Muur, in ordine inverso rispetto al vecchio finale di Geerardsbergen, seguiti da una fase complicata da controllare con altri muri classici ma non particolarmente impegnativi e alcuni lunghi settori pianeggianti, fino a raggiungere Zottegem.

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Dopo alcuni chilometri di pianura, c'è il nuovo settore pianeggiante di Doorn e un primo passaggio a Oudenaarde. Viene quindi affrontata la sequenza Koppenberg-Steenbeekdries che ritornerà nel finale, ma in questa occasione si svolta verso Ronse andando ad affrontare subito il settore di Donderij e poi tre salite in rapida successione, seguite da un breve falsopiano.

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Pochi chilometri pianeggianti e poi inizia la durissima sequenza finale: prima Oude Kwaremont-Paterberg, poi Koppenberg-Steenbeekdries e subito Taienberg.
A questo punto mancano un ultimo muro, il più semplice Eikenberg, e una decina di chilometri pianeggianti per decidere il vincitore finale.

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