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I girini di Paganini

Posted: 15/03/2016, 22:36
by Paganini
Anch'io creo il mio angolino personale per ospitare i miei giri-pseudoclassiche.

INDICE

Re: I girini di Paganini

Posted: 16/03/2016, 0:26
by Pigna
Un consiglio: metti anche il link alle tappe, così è possibile anche guardare eventuali praticabilità.

Re: I girini di Paganini

Posted: 16/03/2016, 0:29
by emmea90
Perché non i profili in HD?

Re: I girini di Paganini

Posted: 16/03/2016, 8:06
by Paganini
emmea90 wrote:Perché non i profili in HD?
Ciao! Ho scelto i profili Non in HD perché hanno il riempimento "a sassolini" meno zoomato e quindi più realistico.
Appena posso metto il link del tour.

Re: I girini di Paganini

Posted: 16/03/2016, 14:11
by Paganini
Aggiunto il link del giro alla descrizione.

Re: I girini di Paganini

Posted: 16/03/2016, 14:24
by Sagan99
Bello...hai evitato come hai detto i soliti Zoncolan, Crostis, Montasio ecc... che avrebbero annullato il peso delle altre tappe

Unica differenze avrei accorciato un po la crono...20 km con un finale in salita, qualcuno potrebbe già perdere una trentina di secondi e trovarsi già molto indietro

Re: I girini di Paganini

Posted: 16/03/2016, 14:45
by Paganini
La crono l'ho fatta apposta per favorire gli specialisti, con quel falsopiano in salita e il muro che alla fine è assai esplosivo e richiede un'accurata gestione degli sforzi. Penso che scalatori meno avvezzi a questo tipo di prove possano perdere anche un minuto dai migliori, essendo obbligati così ad attaccare con convinzione nelle altre tappe.

Re: I girini di Paganini

Posted: 17/03/2016, 13:56
by lucatb99
Bello pure per me, io la crono iniziale la avrei fatta tutta piatta invece, seppure della stessa lunghezza

Re: I girini di Paganini

Posted: 18/03/2016, 18:57
by Lory94ITA
Solo a me "I girini di Paganini" sembra più una provetta di una banca del seme piuttosto che una vetrina percorsi? :asd:

A parte le cazzate, le tappe prese singolarmente non sono affatto male, la seconda è davvero bella per la distribuzione delle difficoltà. Se la corsa si ispira al Trentino ho qualche perplessità sulla crono, che con il Giro del Trentino ha poco a che fare, forse sarebbe stata meglio una breve TTT :augh:

Re: I girini di Paganini

Posted: 18/03/2016, 20:23
by Paganini
Lory94ITA wrote:Solo a me "I girini di Paganini" sembra più una provetta di una banca del seme piuttosto che una vetrina percorsi? :asd:
Genio! :ave:
Comunque sì, l'ispirazione è il Trentino per le 3+1 tappe e le tante salite, ma ho voluto fare una crono che abbia un po' più di valenza nell'ambito di una corsa veramente breve come il Trentino, in modo da avere più giorni di gara per la classifica e più pepe nelle tappe di montagna.

Re: I girini di Paganini

Posted: 18/03/2016, 21:13
by Pigna
Paganini wrote:
Lory94ITA wrote:Solo a me "I girini di Paganini" sembra più una provetta di una banca del seme piuttosto che una vetrina percorsi? :asd:
Genio! :ave:
Comunque sì, l'ispirazione è il Trentino per le 3+1 tappe e le tante salite, ma ho voluto fare una crono che abbia un po' più di valenza nell'ambito di una corsa veramente breve come il Trentino, in modo da avere più giorni di gara per la classifica e più pepe nelle tappe di montagna.
Secondo me potresti provare a ispirarti al Trentino non tanto come percorso, ma come concetto, ovvero fare una corsa che valorizzi le opportunità della regione, così come fa il Trentino. In pratica quello che era chiesto nel contest di qualificazione della terza edizione del Piccolo Zome, vinto dal Giro di Toscana che sto postando.

Re: I girini di Paganini

Posted: 19/03/2016, 18:11
by mike4296
Ottima idea e valido percorso, d'altronde il Friuli è una regione fertile di salite e di grande importanza ciclistica.

Interessante nella prima tappa la salita di Voltois, sfruttabile anche in coppia con lo Zoncolan.

Re: I girini di Paganini

Posted: 20/03/2016, 16:22
by Paganini
Comincio a presentare un piccolo Giro di Nuova Zelanda che ho preparato un mesetto fa seguendo la scansione temporale del Down Under (sei tappe brevi, senza crono). Percorso che favorisce gli uomini da classiche/puncheur.
PERCORSO
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PRIMA TAPPA
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Affare per velocisti nei pressi di Christchurch, bellissima città di stampo vittoriano che cerca di riprendersi a livello occupazionale e turistico dopo gli sfortunati eventi sismici del 2010. Un dentello nei pressi di Dyers' Pass assegnerà la prima maglia degli scalatori della corsa.
SECONDA TAPPA
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maps/viewtrack/46897
Si fa sul serio con la frazione più esigente altimetricamente, e la più scenografica. Percorso che si dirige verso la stupenda Penisola di Banks, sede di scenari naturali mozzafiato e asperrimi muri. Dopo la lunga ma non difficile ascesa dell'Hilltop la tappa entra nel vivo con la discesa verso Okains Bay e il tratto, forse più suggestivo, delle strade nei pressi di Chorlton
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L'ultima vera fatica di giornata è rappresentata dalla scalata del massiccio peninsulare dal versante di Akaloa, con gli ultimi 3 km costantemente sopra il 12%. Da qui mancheranno 28 km di discesa e di strappetti che portano al traguardo posto ad Akaroa, posto tra i più gettonati per il dolphin safari (si dice così? Bah!). Tappa che, se presa di petto, rivoluzionerà la classifica generale.
GPM: Hilltop (458 m, 6.2 Km al 6.5%, Km 64.5), Okains Hill (155 m, 1.7 Km al 8.4%, Km 90.0), Chorlton (286 m, 4.4 Km al 6.1%, Km 96.3), Akaloa (518 m, 5.7 Km al 9.1%, Km 107.4), Akaroa (97 m, 0.8 Km al 7.8%, Km 133.5).


Giro dell'Alto Friuli
strutturato a mo' di Trentino, con quattro tappe di cui una cronometro inaugurale. Scalatori ovviamente sugli scudi! Dato il territorio assai ristretto (e la volontà di evitare mostri sacri) non sono riuscito ad evitare qualche tortuosità o un paio di cime affrontate in due tappe differenti.
Link del tour: maps/tours/view/2617
PRIMA TAPPA
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A differenza del Trentino si inizia con una cronometro individuale abbastanza lunga e di una certa rilevanza in ambito classifica generale. Si parte da Tolmezzo, capoluogo carnico, per arrivare ad Ovaro dopo una ventina di chilometri in falsopiano in leggera ascesa. L'ultimo chilometro della prova è sulla falsariga di quello della crono di Saltara 2013, impennandosi al 10 % per arrivare al piazzale di Liariis proprio sulle prime rampe del Kaiser.
GPM: Liariis (681 m, 1.6 Km al 9.2%)

SECONDA TAPPA
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Tappa che disegna un lungo anello di nuovo intorno al capoluogo carnico prima dirigendosi a nord (Treppo e Ravascletto) per poi percorrere la Sella Razzo nel suo versante più semplice ma lungo (quasi 30 km di ascesa, severa solo nel tratto centrale). Veloce discesa verso il passo della Mauria, dal quale segue un tratto interlocutorio che porterà il gruppo ad Ampezzo, località dalla quale inizia in breve, ma terribile Voltois. Quattro chilometri e mezzo, su carreggiata strettissima ma in egregia conservazione, alla pendenza media del 14%. Sarà il punto chiave della corsa, dato che dopo la discesa assai tecnica (ma dalla sede stradale più larga) e un breve strappo si giunge al traguardo.
GPM: Treppo (1063 m, 4.0 Km al 10.4%, Km 24.9), Ravascletto (956 m, 6.4 Km al 6.3%, Km 42.0), Sella Razzo (1747 m, 29.6 Km al 4.1%, Km 79.7), Passo Mauria (1294 m, 9.9 Km al 5.3%, Km 106.2), Voltois (1144 m, 4.7 Km al 13.9%, Km 143.2).

TERZA TAPPA
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Tappa con arrivo in salita nella regione del Tarvisiano. Sella Nevea -la prima parte della salita che porta al Montasio- in apertura, poi lunghissimo fondovalle tra Predil e Conca di Tarvisio fino all'imbocco, a Pradis, della scalata della Vallle Aupa. Senza soluzione di continuità, discesa e salita immediata da Pontebba a Pramollo, ai confini con l'Austria, nella più classica delle tappe di montagna.
GPM: Sella Nevea (1196 m, 8.4 Km al 6.8%, Km 39.6), Valle Aupa (1070 m, 10.6 Km al 5.6%, Km 122.7), Passo di Pramollo (1521 m, 12.8 Km al 7.4%).

QUARTA TAPPA
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Come nella tradizione del Trentino, anche qui l'ultima tappa è meno complicata delle altre ma qui permette l'occasione del ribaltone in caso di attacco da lontano.
Primi chilometri di nuovo nella Valle Aupa per poi ripercorre in senso inverso la Conca di Tarvisio e la Sella Nevea. Ai -60 si affronta lo spauracchio di giornata, la Sella Carnizza: i suoi 6 chilometri all'11% nascondono gli ultimi 4, folli, al 14% di media. Di qui in poi niente pianura ma neanche asperità al livello della precedente: la discesa da Flaipano si conclude a due chilometri dall'arrivo di Gemona, situato su un piccolo dentello che chiuderà il primo Giro dell'Alto Friuli.
GPM: Valle Aupa (1070 m, 10.6 Km al 5.6%, Km 41.3), Sella Carnizza (1114 m, 6.6 Km al 10.7%, Km 132.8), Passo Tanamea (859 m, 4.9 Km al 5.3%, Km 147.0), Flaipano (640 m, 4.4 Km al 8.9%, Km 169.4).

Re: I girini di Paganini

Posted: 20/03/2016, 17:46
by Lory94ITA
Uhuhu anch'io sto preparando un giro in Nuova Zelanda, ma il mio è sul modello della Nizza, con 7 tappe più il prologo zizo

Re: I girini di Paganini

Posted: 20/03/2016, 18:57
by Pigna
Promette bene

Re: I girini di Paganini

Posted: 21/03/2016, 13:19
by Paganini
TERZA TAPPA
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Seppur in gran parte pianeggiante questa tappa -la più lunga- può essere ancor più decisiva della precedente, presentando una quarantina di chilometri di sterrato suddiviso in sei settori. Lo sterrato è ben battuto (utilizzato per traffico automobilistico)
Spoiler!
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e i settori sono perlopiù rettilinei e privi di pendenze improvvise. Il punto apicale si avrà nei settori di Hammer Rd. e il seguente costeggiante il fiume Rakaia, entrambi lunghi e in leggero falsopiano a salire. L'arrivo è posto ad Ashburton, terzo centro della regione, sei chilometri dopo l'ultimo settore di sterrato e dopo 161 km assai polverosi.
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il fiume Rakaia nei pressi di Ashburton

GPM: Hilltop (463 m, 6.7 Km al 6.8%, Km 18.6).
SETTORI DI PAVE: 1. Wolfes Rd. (8400 m, Km 72.0), 2. Chamberlains Rd. (3000 m, Km 82.9), 3. Hammer Rd. (6900 m, Km 101.2), 4. Old Rakaia (11200 m, Km 116.3), 5. Chertsey (5400 m, Km 139.0), 6. Hepburns Rd. (5700 m, Km 155.2).

QUARTA TAPPA
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Affare ben più semplice di ieri: tappa breve e percorso che arride alle ruote veloci. Gli unici inghippi sono le due brevi salite, l'ultima delle quali ha punte intorno al 10% e termina ai -20 dal traguardo. Ultimi chilometri di discesa per nulla tecnica e finale in lievissima ascesa a Stafford Street in una cornice dal sapore assai british.

GPM: Sutherlands Hill (253 m, 1.9 Km al 5.7%, Km 90.3), Taiko Hill (228 m, 1.3 Km al 6.2%, Km 102.2).

Re: I girini di Paganini

Posted: 22/03/2016, 0:00
by emmea90
Guarda che c'è l'icona del pavè.

Re: I girini di Paganini

Posted: 22/03/2016, 17:59
by Paganini
emmea90 wrote:Guarda che c'è l'icona del pavè.
Volevo fare un'icona diversa dal pavé per lo sterrato, ma poi in effetti mi è venuto in mente che ASO usa lo stesso mattoncino per le due cose...

Re: I girini di Paganini

Posted: 24/03/2016, 13:08
by italyswiss
Paganini da leGruppetto ti chiami Aprosk?
La tappa col sterrato é fantastica :ave:

Re: I girini di Paganini

Posted: 24/03/2016, 16:02
by Paganini
Sì sono io! Ti ringrazio!